Bastia: nasce la cravatta da donna

rosa di stoffa 1' di lettura 18/07/2010 -

Il nodo della cravatta è a forma di fiore, e somiglia ad una romantica rosa. L'inventrice è una stilista bastiola, e l'idea è già stata depositata presso l'agenzia europea per la registrazione di marchi.



La madre della prima cravatta femminile si chiama Ivana Pericoli, ha origini romane ma vive a Bastia Umbra, ed è proprio in uno stabilimento bastiolo che la sua creatura ha visto la luce. E' realizzata in tessuto ed è a forma di rosa, abbastanza frivola e romantica da poter conquistare senza difficoltà il cuore delle sofisticate signore o delle ragazze più trendy e glamour.
Il progetto stilistico che include la cravatta floreale si chiama l'Abbraccio, e comprende capi realizzati con maniche di giacca: poetico e notevole l'incontro e la fusione maschile/femminile, vagamente yin e yang, a cui forse si ispirano nome e concetto.

In quest'epoca dove la moda domina i modelli ed in cui le novità si diffondono a ritmo quotidiano, forse vedremo presto apparire la cravatta femminile nei cassetti e negli armadi; perché in una società di globalizzazione dove tutto tende all'omologazione, anche una rosa di stoffa al collo può soddisfare l'esigenza di distinguersi.
O può darsi che questo sia solo l'ennesimo tassello del puzzle che compone la storia dell'emancipazione femminile. Dai pantaloni, alla tuta da lavoro, alla cravatta.
O magari, più probabilmente e meno filosoficamente, che questa sia, come tante altre, solo l'espressione artistica di una donna dotata di grande fantasia, intraprendenza, e fiuto per gli affari.
E, forse, c'è da sperarlo.






Questo è un articolo pubblicato il 18-07-2010 alle 23:45 sul giornale del 19 luglio 2010 - 1036 letture

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