Rifondazione comunista denuncia i problemi della Asl

asl 2' di lettura 29/07/2010 -

L'assenza di un parcheggio adeguato è la motivazione principale alla base della proposta, avanzata da Rifondazione Comunista, di spostare la sede angelana dell'Azienda Sanitaria n.2 dell'Umbria sita in via San Bernardino da Siena. I disagi vengono denunciati sia dai fruitori del servizio della Asl, sia dai commercianti della zona.



L'inadeguata ubicazione della Asl assisiate è un problema annoso e che crea da sempre un notevole disagio agli utenti, vista la disponibilità di non più di 10-15 posti auto, generalmente occupati dal personale medico, per un flusso di assistiti che si aggira intorno alle 300-400 presenze giornaliere: un numero esageratamente superiore alla disponibilità di parcheggi all'interno della struttura e nelle zone circostanti.

La Asl si trova infatti in un punto abbastanza delicato dal punto di vista della circolazione, ovvero sulla strada che proviene dalla periferia, dagli altri centri cittadini e soprattutto dalla E45, e che quindi è percorsa sia dal traffico residenziale, sia dai pullman di turisti provenienti dal raccordo e diretti verso il centro storico o Assisi.
Le autovetture degli utenti dell'Asl, spesso parcheggiate sul marciapiede in divieto di sosta, costituiscono non solo un rallentamento della circolazione, ma anche un serio motivo di pericolo, a causa dei pedoni che invadono continuamente la carreggiata.
A peggiorare la situazione arriva il disco orario per l'unico parcheggio gratuito nelle vicinanze, ovvero quello adiacente ai giardini della basilica.

Le difficoltà vengono percepite soprattutto dai disabili, vista la presenza di un solo posto auto a loro riservato, il quale è generalmente occupato da auto sprovviste di contrassegno: ciò comporta spesso delle serie difficoltà a raggiungere l'ingresso della struttura da parte di disabili e anziani claudicanti.
L'inadeguatezza della struttura è ancor più inaccettabile se si pensa che un centro di salute, in quanto tale, dovrebbe vantare una logistica di prestigio in quanto ad accessibilità e praticità.


La denuncia di rifondazione ha un preciso bersaglio: l'apparente menefreghismo del sindaco Ricci e della sua amministrazione, che si preoccupano molto per l'ospedale, dimenticando o ignorando i problemi della struttura sanitaria locale.
E in effetti l'unico provvedimento da parte dell'amministrazione per ovviare a una situazione così disagevole per abitanti e commercianti è stata la massiccia intensificazione del controllo municipale, con il giro quotidiano dei vigili per fare multe alle macchine in divieto di sosta.
Una soluzione che soluzione non è: l'utente infatti si ritrova non solo a dover affrontare un notevole disagio, ma anche a pagare salate contravvenzioni per il disservizio di un ente pubblico.






Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2010 alle 12:27 sul giornale del 30 luglio 2010 - 604 letture

In questo articolo si parla di cronaca, rifondazione comunista, asl, assisi, santa maria degli angeli, azienda sanitaria locale

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aIE