Bastia: di nuovo scintille tra Ansideri e Centri Sociali, la risposta di Laura Felicioni

arci simbolo 2' di lettura 30/07/2010 -

Laura Felicioni interviene a difesa dei rappresentanti dei circoli Arci in seguito all'iroso comunicato del sindaco Ansideri in cui il primo cittadino accusa di impudenza i delegati Andrea Ciuchicchi e Marco Morettoni, che replicano: "noi non giochiamo al gioco delle tre carte".



Gli "impudenti" delegati dei circoli Arci vengono difesi da Laura Felicioni, che in una nota diffusa ieri, venerdì 30 luglio, sostiene la loro impossibilità ad agire per conto dei Presidenti dei circoli, poiché inviati da quest'ultimi solo per presenziare, prendere atto e riferire.
L'impossibilità di replicare annulla dunque l'unanimità delle decisioni prese durante l'incontro, e anzi, ne afferma l'assoluta unilateralità, a differenza di quanto asserito da Ansideri.

Marco Morettoni sostiene che la mancanza di deroga decisionale, tuttavia, non ha impedito, a lui come agli altri rappresentanti, di replicare in consiglio circa le problematiche finanziarie conseguenti all'eliminazione delle new slot, problematiche ben conosciute poiché esposte in maniera vibrante e cristallina in più occasioni.
Senza i proventi delle new slot, viene ribadito ancora una volta, la situazione economica dei circoli diventa molto difficoltosa: il buco finanziario, infatti, non permetterebbe più di portare avanti le attività e di pagare le utenze, molto gravose viste le dimensioni della struttura.

Morettoni passa poi a dipingere le conseguenze dell'ipotetica chiusura del suo circolo, che descrive non solo come posto tranquillo dove prendere un caffè e giocare a briscola: il circolo vanta infatti un'attività sportiva bocciofila composta da oltre 50 tesserati, che partecipano sì alle gare, ma si occupano anche della collaborazione con i ragazzi disabili dell'Asad. Chiudendo il circolo venti giovani non potranno più partecipare al Campionato Italiano di freccette Fidart, le cui finali si sono svolte proprio a Bastia, e sparirebbe infine il progetto di adozione a distanza sostenuto dai ricavati delle cene sociali organizzate dal circolo.

Morettoni ricorda che lo spazio del circolo è pubblico e messo a disposizione dal Comune, ma ha ricevuto migliorie negli anni; che serve ai ragazzi come agli anziani per svolgere attività sociali e socializzare.
La temuta chiusura significherebbe il venir meno di tutte queste iniziative, e resta agli occhi dei rappresentanti dei circoli un nodo incompreso, come tutto il bagaglio di asperità che si porta dietro.






Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2010 alle 16:36 sul giornale del 31 luglio 2010 - 886 letture

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