In migliaia per chiedere l'indulgenza in occasione del Perdono d'Assisi

porziuncola di assisi 4' di lettura 02/08/2010 -

La Festa del Perdono di Assisi è un’opportunità per migliaia di fedeli di sperimentare una profonda esperienza di fede. Si tiene ogni anno ad Assisi nei primi due giorni del mese di agosto, nei quali la città si prepara ad accogliere migliaia di fedeli che giungono ad Assisi per ottenere l’indulgenza plenaria.



“Ecco, da ora concediamo che chiunque verrà ed entrerà nella predetta chiesa, opportunamente confessato e pentito, sia assolto dalla pena e dalla colpa; e vogliamo che questo valga ogni anno in perpetuo ma solo per una giornata, dai primi vespri compresa la notte, sino ai vespri del giorno seguente”.
Questo narra il Diploma di Tebaldo, emanato dalla curia vescovile il 10 Agosto 1310 e redatto da Frate Tebaldo, vescovo di Assisi. Il Diploma costituisce l’unica documentazione ufficiale sull’Indulgenza nella Porziuncola di Assisi.

È sulla base di queste parole, tramandate nei secoli, che ogni anno Assisi è meta della visita e del pellegrinaggio di migliaia di fedeli che partecipano alla Solennità del Perdono, chiesto da S.Francesco nel 1216 a Papa Onorio III come grazia a Dio.
Come ogni anno le celebrazioni si sono svolte nell’ottica del raccoglimento e della penitenza in preparazione alla richiesta di indulgenza plenaria per sé o per un defunto: cerimonie eucaristiche, liturgie e preghiere, rosari e vespri come richiesto dalla Chiesa, che esorta i fedeli a offrire preghiere, opere buone e sofferenze come intercessione per i peccatori e suffragio per i defunti.

La ritualità solenne tuttavia coinvolge anche le istituzioni. Nella giornata di domenica 1 Agosto, durante la celebrazione dei Vespri, il Sindaco di Assisi Claudio Ricci ha offerto a Monsignor Sorrentino l’incenso, segno della preghiera che sale a Dio dalla Chiesa.
Nella mattinata di lunedì ha inoltre presenziato, insieme al vicesindaco Giorgio Bartolini ed ai Priori di Assisi, la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Monsignor Gualtiero Bassetti, Vescovo di Assisi.

Oltre ai numerosi appuntamenti religiosi, la giornata di lunedì 2 agosto ha visto l’arrivo della Marcia Francescana, giunta alla sua 30esima edizione, che raccoglie ogni anno le adesioni di migliaia di giovani dai 18 ai 35 anni che partono in pellegrinaggio verso Assisi. “Alle sorgenti della vita” era il tema del 2010, dedicato all’acqua, da cui ha inizio non solo la vita del pianeta ma anche quella del cristiano attraverso il battesimo.

Il Concerto del Perdono ha concluso il calendario delle celebrazioni. Si è tenuto lunedì sera nella Piazza antistante la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli ed ha visto esibirsi sul palco allestito presso la gradinata l’Orchestra Italiana di fiati dell’Accademia de L’Aquila, quasi a cementare un legame solidale tra le due città terremotate.


Questo lo stralcio del Canone Teobaldino che racconta della nascita del Perdono di Assisi:

«Il beato Francesco risiedeva presso Santa Maria della Porziuncola, ed una notte gli fu rivelato dal Signore che si recasse dal sommo pontefice Onorio, [...] per impetrare una Indulgenza a favore della medesima chiesa di Santa Maria della Porziuncola, riparata allora da lui stesso.
Egli, [...] si presentò al cospetto di papa Onorio, e disse: “Santo Padre, di recente, ad onore della Vergine Madre di Cristo, riparai per voi una chiesa. Prego umilmente vostra santità che vi poniate un’Indulgenza senza oboli”.
Il papa rispose: “Questo, stando alla consuetudine, non si può fare, poiché è opportuno che colui che chiede un’Indulgenza la meriti stendendo la mano ad aiutare, ma tuttavia indicami quanti anni vuoi che io fissi riguardo all’Indulgenza”.
San Francesco gli rispose: “Santo Padre, piaccia alla vostra santità concedermi, non anni, ma anime”.
Ed il papa riprese: “In che modo vuoi delle anime?”.
Il beato Francesco rispose: “Santo Padre, voglio, se ciò piace alla vostra santità, che quanti verranno a questa chiesa confessati, pentiti e, come conviene, assolti dal sacerdote, siano liberati dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra, dal giorno del battesimo al giorno ed all’ora dell’entrata in questa chiesa”.
Il papa rispose: “Molto è ciò che chiedi, o Francesco; non è infatti consuetudine della Curia romana concedere una simile indulgenza”.
Il beato Francesco rispose: “Signore, ciò che chiedo non viene da me, ma lo chiedo da parte di colui che mi ha mandato, il Signore Gesù Cristo”.
Allora il signor papa, senza indugio proruppe dicendo tre volte: “Ordino che tu l’abbia”.»








Questo è un articolo pubblicato il 02-08-2010 alle 23:20 sul giornale del 03 agosto 2010 - 1194 letture

In questo articolo si parla di cronaca, manifestazioni, eventi, assisi, sara caponi, claudio ricci, giorgio bartolini, santa maria degli angeli, perdono di assisi, porziuncola, basilica papale

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aSq