Bastia: emergenza idrica, la denuncia del Pd

nicolo violini 2' di lettura 25/08/2010 -

Il coordinatore del Partito Democratico di Bastia Umbra Nicolò Violini interviene sulla questione dei pozzi inquinati, a seguito dell’ordinanza del sindaco Ansideri che vieta l’uso dei pozzi contaminati nell’area al confine tra i comuni di Bastia e Assisi. Violini, senza mezzi termini, attribuisce molte responsabilità all’amministrazione, rea di non aver fronteggiato l’emergenza in maniera efficiente, e di aver acconsentito “nel silenzio, senza coinvolgimento della cittadinanza”, alla riapertura di alcune stalle nelle località di Costano e San Lorenzo.



Succedono fatti inenarrabili. Si apprende dai giornali l’impegno del sindaco nel fronteggiare l’emergenza dovuta all’inquinamento dei pozzi privati.
Già da tempo sosteniamo l’idea che il fenomeno dell’inquinamento non riguardi il solo comune di Bastia, ma sia un problema comprensoriale ben più vasto.

Nell’individuazione delle cause, dei danni e degli eventuali rimedi, devono ritenersi coinvolti tutti: istituzioni, imprese e loro rappresentanti, cittadini tutti. Ad oggi il nostro Comune non ha fronteggiato l’emergenza idrica in maniera efficiente.

Lo dimostra il fatto che ad un anno dall’esplosione del caso non si è arrivati a definire la quantità di pozzi coinvolti dal fenomeno, continuamente si verificano nuovi casi. Non solo, ad oggi alcune località subiscono disagi e danni ulteriori a causa della lontananza dalla linea dell’acquedotto.

Ma c’è dell’altro: le comunità più colpite, in località san Lorenzo e Costano, subiscono oltre al danno anche la beffa. Il 30 giugno 2010 il sindaco di Bastia ha autorizzato la riapertura di impianti di allevamento di suini nel nostro territorio, nel silenzio, senza coinvolgimento della cittadinanza, senza dibattito sul destino degli allevamenti a Bastia e nel comprensorio.

La comunità ha subìto un danno che difficilmente si può quantificare (non bastano i termini economici), con un inquinamento di dimensioni emergenziali; sono in corso i giusti adempimenti degli inquirenti per determinare responsabilità in merito, ma il giudizio politico del centrodestra bastiolo è arrivato, nel silenzio di una autorizzazione: le stalle possono riaprire (e con loro la puzza pestilenziale che ne deriva, la beffa, appunto).

Non ho niente in contrario alle attività che svolgono attività legale, ma avrei molto da ridire nei confronti di coloro che hanno inquinato e coloro che hanno taciuto mentre altri lo facevano. Per questo ritengo necessario rompere il silenzio sulla vicenda che coinvolge tutta la comunità e invito la maggioranza a chiarire le sue intenzioni.


da Nicolò Violini
Coordinatore Comunale PD Bastia Umbra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-08-2010 alle 00:51 sul giornale del 26 agosto 2010 - 575 letture

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