Assisi - La Mongolfiera: la mobilitazione dei cittadini di Viole al consiglio comunale

la mongolfiera 2' di lettura 01/10/2010 -

Serata infuocata per il consiglio comunale che si è tenuto la sera del 28 settembre 2010. Un folto gruppo di cittadini di Viole, che fanno parte del comitato spontaneo costituitosi per impedire la vendita della ex scuola elementare, vero centro di aggregazione per il paese, si è presentato alla riunione della massima assise comunale.



Vi è stato un tentativo della minoranza consiliare (PD-La Mongolfiera-UDC) di far anticipare al primo punto la mozione dei consiglieri del PD, che chiedeva la revoca della delibera consiliare, con cui la maggioranza di centro destra che governa Assisi aveva deciso di vendere, tra altri immobili di proprietà comunale, proprio la ex scuola elementare.

Questo tentativo è stato frustrato dal voto negativo dei consiglieri comunali di maggioranza, forse nel tentativo di vedere fiaccati gli spiriti vivi e polemici dei cittadini di Viole. La seduta è stata poi sospesa, per consentire al sindaco di ricevere alcuni componenti del comitato, senza che fosse consentito ai capigruppo consiliari di partecipare all’incontro. Dopo l’incontro, il consiglio comunale è ripreso, ma non vi è stato nessuna apertura del sindaco e della sua giunta alle richieste dei cittadini, solo il tentativo di Ricci di convincerli che la scelta cervellotica di spostare il punto di aggregazione cittadino dal centro del paese in periferia, fosse un’ottima scelta.

È stata discussa la mozione del PD, che è stata emendata nel corso del dibattito da una proposta del consigliere della Mongolfiera di sospensione del bando di vendita per la scuola, per una verifica approfondita sulle possibilità e sul percorso da intraprendere per la revoca della delibera che ha disposto la vendita. Dalla fase in cui le posizioni in campo sembravano chiare e nette, i gruppi di minoranza schierati per la moratoria e per dare corso alla revoca della vendita, la maggioranza consiliare schierata a difesa della scelta, si passava ad una diversa sensibilità di alcuni consiglieri di maggioranza.
Accadeva così che al momento del voto la mozione riceveva il consenso di 10 consiglieri (Passeri, Travicelli, Romoli, Marini, Gambucci, Lunghi, Mignani, Matarangolo, Morani, Cannelli) ed il voto contrario di 9 consiglieri di maggioranza.

Due importanti rappresentanti della maggioranza, il consigliere provinciale del PDL ed il Presidente del consiglio, sempre del PDL, hanno votato con la minoranza. Questa è la dimostrazione che quando le battaglie sono giuste non c’è distinzione di casacca che le possa far diventare sbagliate.

Verificheremo che questo pronunciamento del massimo consesso cittadino non resti lettera morta e non venga mortificato da qualche comportamento antidemocratico. Se questo dovesse accadere, chi lo dovesse compiere, oltre a giustificarsi davanti ai rappresentanti del popolo che hanno liberamente votato, dovrebbe renderne conto direttamente ai cittadini di Viole.






Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2010 alle 23:28 sul giornale del 02 ottobre 2010 - 655 letture

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