Assisi - PRC su inquinamento dei pozzi : il nostro non è allarmismo, ma dovere civico

partito rifondazione comunista 2' di lettura 01/10/2010 -

Non è mai stata nostra intenzione creare allarmismo; tutte le informazioni che ci siamo premuniti di offrire alla collettività sono state sempre date per spirito di servizio.



Non capiamo dove si possano intravedere ritorni elettorali nel fare il proprio dovere civico, anzi noi sappiamo bene che portare alla luce problemi come questi non è mai utile a fini propagandistici.
Lo abbiamo fatto e continueremo incessantemente a farlo perché questo è un problema che riguarda l’intera collettività: questo è il dovere della Politica con la P maiuscola, quella che il pio sindaco, con questo atteggiamento disfattista e denigratorio, dimostra di non conoscere.

Vorremmo a questo punto chiedere se sia in grado di rispondere ad alcune nostre domande.

1. Ritiene di aver fatto buona cosa tentando di nascondere l’emergenza alla cittadinanza?
2. Perché la questione è stata affrontata solo dopo essere stata sollevata da noi di Rifondazione?
3. Il pio sindaco di Assisi può dire in tutta coscienza che non esiste un problema di acqua inquinata al di là dell’acqua pubblica e conferma l’alto numero di pozzi inquinati (intorno al centinaio)?
4. Ha intenzione di sollecitare tutte le autorità competenti affinché si individuino i responsabili dell’inquinamento, dato che prova a confondere l’inquinamento da conseguenze di uso di concimi agricoli con i pericolosissimi e cancerogeni inquinamenti da solventi che contengono trielina?

Quello che noi abbiamo fatto è buona politica, volta al bene collettivo; non ci interessano ritorni elettorali ma solo ed esclusivamente, come dovrebbe sempre essere, tutelare la salute minacciata, come abbiamo ampiamente dimostrato, degli abitanti del nostro comune e di tutti coloro che entreranno in contatto con queste acque inquinate.

Il pericolo è doppiamente minaccioso perché queste sostanze sono volatili e anche respirando i mefitici effluvi di questi inquinanti si potrebbero avere dei gravi danni alla salute, come il pio sindaco ben sa (o dovrebbe sapere).
Generalmente le autorità preposte tendono a tutelare in ogni modo la cittadinanza, informando compiutamente tutte le varie comunità interessate.
Non certo sminuendo i veri problemi.






Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2010 alle 22:45 sul giornale del 02 ottobre 2010 - 553 letture

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