Bastia - La giunta si allinea col ministro Brunetta: da oggi basta ''fannulloni''

renato brunetta 01/10/2010 -

La seduta consiliare di giovedì 30 settembre 2010 ha appovato e reso operativo, con la maggioranza dei voti, il quarto punto all’ordine del giorno, relativo all’allineamento con il “decreto Brunetta” sul pubblico impiego. Premialità e meritocrazia al centro del dibattito.



Il consiglio comunale, su relazione del sindaco Stefano Ansideri, ha approvato il quarto punto all’ordine del giorno del consiglio comunale del 30 settembre 2010: “Criteri generali per la definizione del nuovo regolamento in materia di ordinamento generale degli uffici e dei servizi, in applicazione dei nuovi principi contenuti nel D.Lgs.27/10/2009, n.150”, meglio noto come “decreto Brunetta”.

Esso, a grandissime linee, stabilisce che in ogni amministrazione venga costituito un organismo indipendente di valutazione della performance che compili una graduatoria delle valutazioni individuali del personale che, in base al punteggio ottenuto, viene inserito in una graduatoria meritocratica, ovvero una “classe di merito” in base alla quale percepirà o meno una percentuale del salario accessorio. Quest’ultimo, di fatto, non sarà più oggetto di contrattazione ma disciplinato per legge, garantendo all’organismo di supervisione una piena autonomia nella gestione delle risorse umane e del personale stesso.

La novità del decreto consiste anche nell’inserimento della cessazione del contratto per più di tre “assenze ingiustificate” nel biennio e per “prolungato insufficiente rendimento”.

Dal sindaco Ansideri e dai consiglieri di maggioranza è giunto il plauso a questo decreto, che azzererebbe l’assenteismo garantendo gratifiche e avanzamenti meritocratici, ed eliminando, di fatto, l’intervento politico nelle assunzioni pubbliche.

Di parere opposto il consigliere del PD Mirco Casagrande Moretti, il quale ha dichiarato la contrarietà del suo gruppo consiliare nei confronti di un provvedimento meritocratico che coinvolge direttamente il sistema della premialità e che non garantisce più la sicurezza del salario accessorio, oltre a rendere più complessi e difficili gli avanzamenti, che, d’ora in poi, saranno orizzontali e regolati da concorso pubblico.

Le repliche dei consiglieri di maggioranza hanno, al contrario, elogiato questi aspetti (premialità, meritocrazia, progressioni orizzontali) come il raggiungimento di un importante traguardo a garanzia della democrazia e della trasparenza nel settore dell’amministrazione pubblica.






Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2010 alle 23:49 sul giornale del 02 ottobre 2010 - 743 letture

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