Assisi - Confartigianato elogia il Piano Regolatore Generale della città serafica

confartigianato 3' di lettura 09/10/2010 -

“L’occasione della variante al Piano regolatore su cui sta lavorando l’amministrazione comunale di Assisi è un’opportunità di sviluppo e di evoluzione del territorio”. Così il presidente di Confartigianato Imprese Assisi, Giorgio Buini, interviene al dibattito che in questo momento coinvolge la città serafica, le forze politiche ed economiche.



“Le imprese artigiane – afferma Buini – si aspettano molto da questo strumento legislativo per individuare ulteriori possibilità di crescita e sviluppo senza dimenticare il ruolo di tutela del territorio che ogni PRG o variante deve avere nel proprio dna. Le imprese artigiane sono il motore dell’Italia, è giusto tenere in debita considerazione le oltre 900 imprese del nostro territorio e le famiglie che le compongono. L’opportunità di nuove aree artigianali o della conferma delle esistenti, magari a prezzi ‘accessibili’ con un coinvolgimento più diretto dell’impresa artigiana che sosterrà l’investimento, permettono di creare sviluppo e benessere. Anche se il momento non è dei migliori, non ci tiriamo indietro di fronte alle difficoltà e agli investimenti continui che tutti dobbiamo fare per restare competitivi sul mercato”.

“Tutte le aree artigianali/industriali del nostro territorio devono rispecchiare – proseguono da Confartigianato Imprese Assisi –, standard a dimensione ‘artigianale’, quindi lotti più piccoli al fine di dare a tutte le aziende la possibilità di investire ed eventualmente espandersi”.

“Non dobbiamo dimenticare – continua Buini – lo sviluppo delle aree edificabili. Siamo coscienti che l’edificabilità di nuove costruzioni deve essere ben programmata, non possiamo ulteriormente appesantire un territorio con edifici non in linea con il nostro territorio e paesaggio. Piccoli lotti, aree verdi e in zone ben servite, anche qui, dando la possibilità di progettare e costruire abitazioni di qualità, ricorrendo, magari, alle professionalità delle nostre imprese locali. Altre possibilità di crescita possono venire dalle zone agricole, dove all’interno esistono fabbricati rurali da ristrutturare o addirittura fatiscenti. Qui chiediamo uno sforzo all’amministrazione comunale di non ostacolare questa possibilità. Il nostro territorio è ricco di queste situazioni che, a mio parere, possono solo abbellire il paesaggio, integrandolo con qualcosa che già c’è e che ritroverà il suo splendore e la sua giusta collocazione nel contesto rurale. Esistono dei vincoli che vanno assolutamente superati per dare alle nostre imprese la possibilità di lavorare”.

“Per ultimo, ma non per ordine di importanza – conclude il presidente di Confartigianato Imprese Assisi –, c’è la parte infrastrutturale, elemento cruciale di ogni PRG. Oggi è fondamentale per i cittadini e per le imprese, la velocità e la facilità di spostamento su tutto il territorio comunale. Un territorio fruibile e appetibile deve essere collegato con le infrastrutture provinciali, regionali e alle principali vie di comunicazioni nazionali. Ci rendiamo conto che lo strumento Prg non è uno strumento popolare e che soprattutto non potrà mai accontentare la totalità dei soggetti coinvolti ma, solo le scelte che vanno verso la direzione di uno sviluppo generale, imprenditoriale e occupazionale, potranno sicuramente scontentare meno persone possibili”.


(Avi News)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-10-2010 alle 22:28 sul giornale del 11 ottobre 2010 - 601 letture

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