Assisi - Ex scuola di Viole: l’appello del comitato cittadino

ex scuola di viole 3' di lettura 09/10/2010 -

Abbiamo ricevuto alcune considerazioni, da parte del comitato cittadino di Viole, che intendono fare chiarezza sulle istanze della popolazione della frazione di San Vitale, in vista dell’incontro con l’esecutivo previsto per lunedì 11 ottobre 2010.



Il comitato spontaneo “No alla vendita della ex scuola elementare di Viole” manifesta il sincero apprezzamento verso i membri del consiglio comunale di Assisi che hanno accolto le nostre richieste, dimostrando sensibilità e attenzione nei nostri confronti.

Confidiamo che nell’incontro di lunedì, 11 ottobre, si possa giungere all’accordo fra le parti coinvolte, ed è in previsione di tale appuntamento che riteniamo opportuno, doveroso e legittimo chiarire la nostra posizione.

Il programma “Viole”, presentato dall’amministrazione quattro anni fa, prevedeva la ristrutturazione del centro sportivo, con annessi spazi ricreativi, e la riqualificazione del centro storico, con relativo miglioramento della piazza e realizzazione di un piccolo volume utilizzabile pubblicamente per funzioni socio-culturali. In questo programma era prevista altresì la vendita dello stabile dell’ex scuola elementare, a parziale finanziamento dei lavori di riqualificazione del centro sportivo polifunzionale.
Tale progetto, tuttavia, ha subito un enorme ritardo.

In questi quattro anni Viole ha atteso pazientemente l’attuazione del progetto, ma, nel frattempo, nuove attività hanno visto la luce, e quelle già presenti si sono consolidate: l’edificio della ex scuola elementare, ad oggi, è diventato un fondamentale centro di aggregazione per la frazione, molto vitale e frequentato, nei giorni meno affollati, da una quarantina di persone.

La struttura accoglie giovani e meno giovani, fungendo da spazio bar, da sala ricreativa, da sala prove per il gruppo teatrale, da sala riunioni per le organizzazioni del paese, nonché da seggio elettorale.

Per questo motivo attuare il progetto originario, portando avanti solo parte degli elementi che lo compongono senza fornire spazi ricreativi alternativi, ci sembra molto grave: ciò comprometterebbe non nel medio-lungo periodo, ma da subito, le molteplici iniziative che fanno dell’edificio in questione il proprio centro organizzativo, una su tutte la festa del Santo Patrono.
Senza contare che, pur apprezzando l’impegno dell’amministrazione per realizzare il polo sportivo polifunzionale svincolandolo, di fatto, dalla cessione della scuola, oggi la sua vendita non è più così “necessaria”, visto e considerato che l’amministrazione ha già aperto un mutuo di 250 mila euro per coprire l’inizio dei suddetti lavori e che il bilancio del Comune per l’anno 2010 risulta in attivo.

Evitiamo, per il momento, di tornare troppo indietro nel tempo per capire se in passato ci siano state le condizioni per provvedere alla ristrutturazione della Scuola in autonomia, magari con i fondi ottenuti per la ricostruzione post-terremoto. Ci riserviamo, tuttavia, di farlo nel caso in cui le nostre istanze venissero ignorate.

Alla luce di tutte le suddette considerazioni chiediamo che per Viole si prosegua sulla strada intrapresa nel consiglio comunale del 28 settembre, che ha deliberato di svincolare lo stabile scolastico dall’elenco degli immobili da alienare, e di sospendere la vendita all’asta della stessa.

Viole NON è un paese morto, ma gran parte delle iniziative esistenti rischia di scomparire: ciò si tradurrebbe in un duro colpo all’entusiasmo e all’impegno di tanti giovani e in un grave danno per le generazioni future; sarebbe, insomma, un errore imperdonabile.

In conclusione, l’auspicio del Comitato è che la nuova, positiva coesione e la costruttiva partecipazione, cementate attraverso la raccolta firme e la manifestazione pacifica in consiglio comunale, si concretizzino anche in occasione dell’incontro di lunedì, perché avere un punto di incontro non solo è importante: è fondamentale.

Il 22 novembre, data in cui è prevista l’apertura delle buste, è vicino, e una cosa è certa per tutti: il 23 novembre il paese di Viole deve continuare a “vivere”.


dal Comitato spontaneo di Viole di Assisi
“No alla vendita della ex scuola elementare”






Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2010 alle 13:35 sul giornale del 11 ottobre 2010 - 638 letture

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