Assisi - Carlo Cianetti: il disastro turistico della città serafica secondo Ejarque

josep ejarque 13/10/2010 -

Il grande esperto di marketing turistico Josep Ejarque sabato 9 ottobre 2010 ha illustrato alcuni dati di fronte ad operatori turistici e amministratori comunali. Cianetti: “una disamina spietata e illuminante”.



La crisi del turismo ad Assisi è stata fotografata benissimo da Josep Ejarque, uno dei massimi esperti europei di marketing turistico, chiamato a relazionare di fronte a Bartolini, Ricci e molti operatori turistici della città (durante il convegno “Il futuro del turismo ad Assisi: prospettive economiche e nuove strategie”, tenutosi ad Assisi il 9 ottobre 2010, ndr).

Un dato emerge su tutti: mentre nel periodo 2002-2008 gli arrivi sono cresciuti del 6,6% nella provincia di PG e del 6,2% in Umbria, Assisi ha visto un calo del 5,5%. La permanenza media nella nostra città nel 2008 è stata molto più bassa del resto della regione: da noi i turisti in media si sono fermati 2,1 giorni, mentre nel resto della provincia e della regione 2,8-2,9 giorni. Il turismo nel comparto alberghiero è diminuito del 9%.

Le ragioni di questo disastro, secondo Ejarque, sono le seguenti:

1. Eccessiva dipendenza dal turismo religioso
2. Scarso sviluppo di turismo “laico”
3. Assisi è luogo di passaggio
4. Corsa al ribasso nei prezzi: bassa qualità
5. Scarsità investimenti per aumento servizi
6. Mancanza di iniziative “incoming”: gestione esterna
7. Patrimonio non utilizzato: Unesco
8. Destinazione che vive di stereotipi
9. Gastronomia per turisti
10. Città che vive della rendita di posizione
11. Città che non ha diversificato il prodotto
12. Città che non ha rinnovato l’offerta
13. Posizionamento come “Città della pace” ormai vecchio
14. Città che attira ma non riesce a trattenere

In tutta la relazione, ma anche dai numeri, si evince chiaramente che è mancata completamente la promozione turistica. Che la crisi mondiale ha inciso dal 2008 ad oggi, ma che il calo del turismo ad Assisi risale a ben prima: cresceva la provincia di Perugia, cresceva l’Umbria, mentre Assisi calava nettamente.

Non si è investito in servizi, non si è diversificato il prodotto, non è stato utilizzato adeguatamente, in termini di immagine, il sito Unesco, non si è stati capaci di comunicare la città e le sue risorse.

Insomma la relazione di Ejarque è la dimostrazione del fallimento delle giunte amministrate da Bartolini e Ricci. Mentre ad Assisi si cementificava, il resto dell’Umbria richiamava turisti. Basti sapere che Assisi è stata superata da Umbertide nella graduatoria che identifica i comuni che attirano i maggiori flussi di viaggiatori: noi al 12,3%, Umbertide al 12,5%.


L’invito al confronto:
Assisi - Le statistiche sul turismo sono favorevoli: il 2010 registra un ''segno positivo''


(Foto di testata: Josep Ejarque)


da Carlo Cianetti
Candidato sindaco di Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-10-2010 alle 01:30 sul giornale del 13 ottobre 2010 - 729 letture

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