Viole - Alla contesa per l'ex scuola l'esercito comunale e un quarto del paese

assemblea viole 13/10/2010 -

Si è svolta lunedì 11 ottobre, presso l’Hotel Viole di Assisi, una partecipata e concitata assemblea pubblica, durante la quale le due compagini, una a favore e l’altra contro la vendita dell’ex scuola elementare della frazione, si sono rese protagoniste di un acceso confronto-scontro sul prossimo futuro del paese.



L’amministrazione di Assisi non intende retrocedere dalla privatizzazione dell’immobile: è quanto emerso chiaramente dall’assemblea pubblica alla quale ha partecipato la giunta comunale al gran completo. Presenti anche i consiglieri di minoranza Travicelli, Lunghi, Matarangolo, nonché i consiglieri di minoranza Morani e Freddii, e i cittadini di Viole, almeno 150, stipati nella sala, lungo le scale e nella hall della struttura ospitante.

In merito alla mozione, presentata da PD e UdC nella seduta consiliare del 28 settembre e approvata anche grazie al consenso dei due consiglieri di maggioranza Morani e Cannelli, il sindaco Claudio Ricci ha affermato che essa è “di fatto inefficace, perché il consiglio può legiferare solo attraverso delibere, mentre la mozione è soltanto un’indicazione”.
La parola è poi passata all’ingegnere Stefano Nodessi Proietti, il quale ha presentato nel dettaglio il primo stralcio del progetto, attualmente in cantiere, per la riqualificazione del campo sportivo: per ciò si è disposta l’accensione, entro il 2010, di un mutuo di 250 mila euro.
Per la realizzazione di questo primo stralcio si prevede l’approvazione del progetto entro il mese di novembre e la gara d’appalto in tempi relativamente brevi, al fine di completare i lavori entro l’estate 2011.

Ciò non è stato sufficiente, tuttavia, a fugare i molteplici dubbi dei cittadini di Viole, riassunti dal rappresentante del comitato spontaneo “No alla vendita” Paolo Roldini nella seguente domanda: “qualora si procedesse nella cessione dell’edificio, dove andrebbero i ragazzi per proseguire le attività che, con impegno e sacrificio, hanno creato e portato avanti per il bene della frazione?”.

Il capogruppo UdC Antonio Lunghi ha sentenziato: “non esiste più la necessità della vendita, e la scuola non la vendiamo”.
L’assessore Moreno Fortini ha replicato: “questa è la maniera più veloce. Tanto a voi interessa che passi il meno tempo possibile tra una struttura e l’altra”; il sindaco Ricci ha quindi aggiunto: “occorre partire col primo stralcio per stringere i tempi e creare lo spazio per la Pro Loco”.

Secca la replica del capogruppo de La Mongolfiera Franco Matarangolo: “scuola e campo sportivo sono due cose distinte. La scuola non si vende perché il consiglio ha così deciso, con un pronunciamento netto. L’amministrazione si è trincerata dietro le formalità, ma noi abbiamo presentato una deliberazione da discutere obbligatoriamente entro 20 giorni”.

Con l’intervento del consigliere Claudia Travicelli, infine, è stato sollevato il problema dell’agibilità della struttura. L’ing. Nodessi, chiamato in causa, ha specificato che, in seguito al sisma del ’97, i sopralluoghi disposero l’inagibilità di quattro aule in totale, nonostante, ad oggi, ne siano chiuse soltanto due.

Il sindaco Ricci ha concluso l’incontro annunciando il prossimo appuntamento, previsto fra tre o quattro settimane al massimo, per illustrare il progetto “Piazza”.








Questo è un articolo pubblicato il 13-10-2010 alle 00:40 sul giornale del 13 ottobre 2010 - 917 letture

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