Sicurezza: Rosi (PdL), pugno duro contro i clienti delle prostitute

maria rosi 13/10/2010 -

Il consigliere regionale del Pdl Maria Rosi commenta l’operazione di polizia che ha portato ad alcuni arresti legati al racket della prostituzione a Perugia. Per Rosi “va istituito un presidio mobile, vanno intensificati i controlli e va sanzionato pesantemente anche chi va con una donna che si prostituisce, rendendosi complice di un fatto criminale”.



(Acs) Perugia, 13 ottobre 2010 – “Va istituito un presidio mobile, vanno intensificati i controlli, va sanzionato pesantemente anche chi va con le prostitute in quanto si rende complice di un fatto criminale, perché pagare una ragazza vuol dire finanziare la tratta degli esseri umani. La prostituzione non è una scelta individuale, libera e consapevole: è un sistema economico che è alla base di enormi interessi delle organizzazioni criminali”. Lo afferma il consigliere regionale del Maria Rosi (Pdl), plaudendo al lavoro svolto in questi mesi dalla Squadra mobile della Questura, culminato negli arresti avvenuti ieri a Perugia che hanno “sgominato la banda che aveva in mano il racket dei transessuali”.

L’esponente dell’opposizione critica il sindaco di Perugia “che non si accorge che il fenomeno della prostituzione a Perugia è in aumento” e osserva che “in ogni angolo della città ormai si possono trovare le cosi dette lucciole, che per la maggiore sono straniere e hanno un età compresa tra i 14 anni e i 40 anni. Purtroppo oltre a invadere i nostri quartieri, visto che non sono sottoposte a controlli sanitari, le prostitute sono portatrici di malattie. Sicuramente questo è un problema che viene da lontano – aggiunge Rosi – che ha bisogno di azioni concrete: si lascino da parte tutti i falsi moralismi e si affronti il problema partendo dal fatto, che non essendo possibile estirparlo radicalmente, ma va affrontato nella realtà”.

“Meritano il nostro ringraziamento le forze dell’ordine che – sottolinea il consigliere regionale – quotidianamente fanno il loro dovere in silenzio e con grande dignità, garantendo la sicurezza in particolar modo ai nostri giovani, nonostante la politica tollerante e poco lungimirante dell’Amministrazione comunale”. Parole di approvazione vengono tributate da Maria Rosi anche al ministro alle pari opportunità Mara Carfagna che “sta facendo tantissimo per la lotta al racket ed ha sottoscritto alcuni mesi fa la convenzione di Varsavia sull’inasprimento delle pene e ha portato in Parlamento il nuovo disegno di legge per il contrasto della prostituzione. Il ministro – conclude – si sta impegnando anche a livello europeo con gli altri Paesi al fine di trovare una politica comune adatta a ridurre lo sfruttamento delle donne e bandire i trafficanti senza scrupoli. Proprio per questo inutile che il nostro sindaco continui a piangere sui tagli del Governo per evitare di affrontare il problema: per avere una città sicura basta che ci sia la volontà da parte dell’Amministrazione comunale di agire in maniera appropriata”.


dal Consiglio Regionale dell’Umbria



Questo è un articolo pubblicato il 13-10-2010 alle 14:39 sul giornale del 14 ottobre 2010 - 1461 letture

In questo articolo si parla di attualità, prostituzione, arresti, sicurezza, regione umbria, popolo della libertà umbria, consiglio regionale umbria

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/deP