Assisi - Il Pincio infiamma nuovamente la polemica in Consiglio

parco in molise 2' di lettura 14/10/2010 -

Il 4° punto all’ordine del giorno, approvato durante la seduta consiliare di mercoledì 13 ottobre, ha spaccato di nuovo maggioranza e minoranza in merito alla modalità di riqualificazione del Parco Regina Margherita, attualmente in evidenti condizioni di degrado e abbandono.



È stato il vicesindaco Giorgio Bartolini a presentare l’ordine del giorno relativo al Pincio, illustrando la proposta di realizzare all’interno del parco “un locale in legno lamellare da adibire a ristorante. Ciò – ha affermato il vice sindaco – dovrebbe permettere al privato, a cui verrà affidata la struttura, di occuparsi del parco, la cui manutenzione sarebbe altrimenti troppo onerosa”.

Facendo eco a quanto già affermato dal candidato sindaco Carlo Cianetti nell’intervista al nostro quotidiano, il capogruppo de La Mongolfiera Franco Matarangolo ha definito la suddetta proposta come “un attentato a un simbolo, al polmone verde di Assisi, su cui si mercantizza affidando l’ennesimo ristorante a un imprenditore, la cui gestione del parco sarà privatistica e finalizzata a sostenere la propria attività: non aspettatevi una gestione oculata e tesa a far tornare la gente al Pincio. E ciò significherà farlo morire”.

“Il progetto – ha replicato il capogruppo PdL Sandro Elisei – mi risulta accurato e sufficientemente rispettoso del verde. Non vedo affatto la mancanza di attenzione agli aspetti sociali e affettivi paventata da Matarangolo, e affermare che la maggioranza tenda solo alla cementificazione mi sembra quanto mai fuori luogo. Credo – ha concluso – che la rimessa in sesto di un’area da adibire a ristoro sia un’espressione del tutto legittima e lontana da ogni blasfemia, in un ambiente dove il verde rimarrà al suo posto e l’attività ristorativa sarà di supporto all’attività ludica”.

Il Partito Democratico ha espresso perplessità e chiesto il rinvio dell’approvazione “per evitare di firmare un assegno in bianco approvando una variante al PRG senza alcuna certezza”. In risposta al PD Bartolini ha sottolineato la necessità del “project financing” che, aderendo alla linea di condotta, reperisca “risorse al di fuori senza indebitamenti o tassazioni, come avveniva trent’anni fa”.

Favorevole alla riqualificazione, ma non al ‘project financing’, il capogruppo UdC Antonio Lunghi: “è opportuno ristrutturare il parco, ma distinguendo pubblico e privato. Siamo favorevoli – ha spiegato – alla riqualificazione, ma a realizzare l’opera deve essere l’amministrazione comunale”.

“Noi – ha chiosato il consigliere Matarangolo – faremo di tutto: la vicenda Viole dovrebbe insegnarvi che la volontà popolare non può essere coercizzata. Saremo accanto a coloro che vorranno reagire a questo scempio che mette le mani sul cuore di Assisi”.


(Foto di testata: un parco molisano)






Questo è un articolo pubblicato il 14-10-2010 alle 00:16 sul giornale del 15 ottobre 2010 - 2395 letture

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