Assisi - Il rammarico di Travicelli (PD): lo statuto comunale per ora non si modifica

claudia travicelli 2' di lettura 17/10/2010 -

Il consigliere del Partito Democratico Claudia Travicelli esprime il suo rammarico per il rinvio della modifica dello statuto comunale nonostante l’approvazione della mozione discussa e approvata durante il consiglio comunale del 13 ottobre 2010.



La violenza sulle donne rappresenta una “vera emergenza su scala mondiale”. Tre milioni di donne hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata. 8 donne su 10 sono state malmenate, ustionate o minacciate con armi, subendo questo tipo di aggressioni in. Un milione di donne ha subito uno stupro o un tentato stupro. Il 6,6% delle donne ha subito una violenza sessuale prima dei 16 anni da parte di sconosciuti o parenti (soprattutto zii e padri) e conoscenti.

Mercoledì 13 ottobre 2010, a distanza di circa un anno dalla data di presentazione, in consiglio comunale si è discussa la mozione da me depositata al protocollo generale in data 24 Novembre 2009 (in allegato il testo per la consultazione, ndr).

Come ho ricordato anche durante la discussione, questa mozione dovrebbe, oggi più che mai, essere messa in atto da subito, soprattutto alla luce dei recenti fatti di cronaca; uno su tutti la tragica morte di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana.

La mozione, con mio grande rammarico, è stata discussa alla presenza di pochissimi consiglieri comunali: ciò accade sempre più spesso, ogniqualvolta si tratti di discutere le mozioni e le interpellanze presentate dai consiglieri di opposizione.
L’assessore di riferimento, inoltre, dichiarandosi favorevole all’accettazione del testo presentato, come accade ormai da molto tempo, ha voluto trovare con motivazioni e specifiche (non comprensibili e non condivisibili dal PD e dalla sottoscritta), la strada per non approvare la mozione.

Il sindaco Ricci invece si è dichiarato invece favorevole, riservandosi però di rimandare la modifica delle statuto comunale; ciò significa che la mozione è stata votata all’unanimità dei pochi presenti, ma, di fatto, potrà essere inserita nello statuto solo a discrezione della prossima amministrazione e, di conseguenza, tutto rimane invariato.

Un nulla di fatto anche questa volta, dunque, come per la delibera per dire no alla vendita della scuola delle Viole e per la deliberazione, mai messa in atto dall’amministrazione comunale, su proposta di alcuni consiglieri PD e UdC, inerente la nomina del rappresentante delle comunità di stranieri (extracomunitari) presenti in Assisi nelle consulte cittadine.

Vista la delicatezza del tema discusso, mi sarei aspettata meno superficialità.


da Claudia Maria Travicelli
Gruppo consiliare PD Assisi

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mozione donne PD...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2010 alle 00:13 sul giornale del 18 ottobre 2010 - 560 letture

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