Assisi - I cittadini contro il trasferimento del Cesvol: Rifondazione raccoglie l'appello

partito rifondazione comunista 2' di lettura 20/10/2010 -

La cittadinanza esprime forte preoccupazione per l’eventuale trasferimento della sede angelana del Centro servizi del volontariato (Cesvol) a Bastia Umbra. Partita la raccolta firme.



Riceviamo e aderiamo alla lettera aperta inviataci da cittadini di Assisi che sono preoccupati per la possibilità della chiusura definitiva e del dislocamento, probabile, nella vicina città di Bastia Umbra dello sportello del Centro Servizi del Volontariato (CESVOL) in via Verdi 6 a Santa Maria degli Angeli.

Il Cesvol è un’entità presente sul territorio provinciale, regionale e nazionale, che cerca di integrare le mancanze di altri enti attraverso la propria qualità di promotore sociale.
Il Cesvol di Assisi ha rivestito l’importante ruolo di luogo aperto alle necessità e alle riunioni delle associazioni, punto di incontro di fondamentali eventi culturali, di formazione, di confronto civile e sociale.
Il trasferimento non deve trarre in inganno, lo sportello di Assisi non era vincolato a locali di appartenenza del Comune di Assisi; lo sportello ha pagato per anni un affitto regolare a proprietari privati.

Negli anni è stato richiesto un intervento dell’amministrazione comunale. I rappresentanti del Cesvol hanno svolto degli incontri con il Comune; sembrava possibile la positiva conclusione della vicenda.

Sosteniamo che l’allontanamento di un simbolo come il Cesvol dal territorio sia un’operazione non lungimirante.
Molti cittadini si stanno attivando per raccogliere firme per la richiesta di un’urgente risposta.
Una mancanza grave, dal nostro punto di vista, una mancanza che denota con tutta franchezza la non conoscenza effettiva del valore di questo ente sul territorio.

Il Cesvol, secondo la legge 328/2000, ha la responsabilità e il dovere di partecipare alle riunioni tra Comune e mondo del volontariato, tra ente comunale, ASL, enti privati, per organizzare quello che la legge stessa indica come “piano sociale”.
Questo ad Assisi, non è avvenuto.
Il Cesvol, ci teniamo a sottolineare, è un ente assolutamente non politico, non partitico e fondamentalmente trasversale.

Vorremmo sapere se l’amministrazione è al corrente delle attività svolte dal Cesvol.
Vorremmo comprendere il perché dell’assenza del Cesvol al tavolo della discussione sul piano sociale.
Vorremmo sapere se l’amministrazione ha un’idea della quantità di soggetti, associazioni, uomini e donne, che frequentano e usufruiscono dello sportello di Santa Maria.
Richiediamo la presenza dell’ente sul territorio comunale; la giusta riconoscenza e consapevolezza della sua importanza sul tessuto civile e sociale del comune; la giusta riconoscenza e consapevolezza della dichiarata e sempre coerente posizione di trasversalità all’interno della sfera politico-partitica.






Questo è un articolo pubblicato il 20-10-2010 alle 23:35 sul giornale del 21 ottobre 2010 - 823 letture

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