Assisi - Santi contro mostri: al Serafico il volto di Beato Ludovico da Casoria

padre ludovico da casoria 2' di lettura 29/10/2010 -

Tradizione vuole che mostri, zombie, streghe e fantasmi siano i protagonisti della notte di Halloween, festa popolare precristiana che viene celebrata ogni anno il 31 ottobre. E se anche in Italia, da una parte, prendono piede costumi e maschere mostruosi, c’è chi suggerisce di onorare la vigilia di Ognissanti in maniera diversa.



È “HOLYween”, che tradotto significa ‘notte dei Santi’: un’iniziativa promossa dal “Progetto Sentinelle del Mattino”, network impegnato dal 1998 a diffondere innovative esperienze per i giovani che suggerisce di esporre, nella notte del 31 ottobre, ovvero la vigilia di Tutti i Santi, non zucche né mostri, ma immagini di santi e beati.

Don Andrea Brugnoli, il promotore di quest’iniziativa, afferma: “Vogliamo tappezzare le città – si legge nel sito web del progetto – di volti di bellezza. Di fronte a un mondo abitato da mostri e in una notte dove tanti giovani flirtano con l’horror, noi vogliamo mostrare l’immagine più bella delle nostre terre: i volti dei suoi santi”.

La ‘top four’ dei più esposti vede in testa Padre Pio, Giovanni Paolo II, Madre Teresa e Don Bosco.

L’Istituto Serafico di Assisi ha aderito all’iniziativa esponendo i volti del fondatore dell’istituto, beato padre Ludovico da Casoria e del suo successore, padre Giovanni Principe, pubblicando su facebook le fotografie di questa particolare esposizione, che alleghiamo all’articolo.

Una bella iniziativa, particolare e apprezzabile se portata avanti con lo spirito lieto e serafico da parte di devoti che desiderano onorare, nella vigilia della celebrazione dei Santi, la memoria di personalità care o, come in questo caso, benefattrici.

Più tendente a un superfluo estremismo, al contrario, lo spirito delle Sentinelle: “Un modo – si legge ancora nel sito web – per salvare la vigilia del primo di novembre dagli assalti delle mode trasgressive e neopagane dei culti celtici”.
Condannare, o addirittura demonizzare, una festa popolare ricorrendo al dualismo tra bene e male, dall’antico sapore orfico, può apparire un po’ esagerato: in fondo è solo la festa delle zucche e del “dolcetto o scherzetto?”, e non un culto demoniaco da esorcizzare.








Questo è un articolo pubblicato il 29-10-2010 alle 19:46 sul giornale del 30 ottobre 2010 - 1148 letture

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