Bastia - Il sindaco dichiara guerra al gioco d'azzardo

gioco d'azzardo 10/11/2010 -

Giro di vite per arginare il gioco d’azzardo: il Sindaco Stefano Ansideri ha disposto una nuova disciplina degli orari di apertura al pubblico delle sale giochi e dei giochi leciti. Coinvolti anche i comuni limitrofi per limitare il ‘turismo d’azzardo’.



L’ordinanza, firmata lunedì 8 novembre 2010, tiene conto che negli ultimi anni la disciplina in questione è stata profondamente innovata, per la necessità di far fronte alla quantità e qualità dell’offerta e per l’esigenza di arginare il problema di allarme sociale connesso al “gioco d’azzardo”.

Si è ritenuto necessario adottare l’ordinanza, nei limiti delle competenze sindacali e nel rispetto della disciplina di settore, a tutela della popolazione, soprattutto giovanile, con riferimento al fenomeno dell’abuso di utilizzo dei cosiddetti “giochi leciti”, al quale sono esposti maggiormente i soggetti psicologicamente deboli.
L’ordinanza disciplina l’orario delle sale giochi (sale pubbliche per biliardi o per altri giochi leciti) fissando l’apertura alle ore 10,00 e la chiusura alle 23,00.

L’altro aspetto riguarda gli apparecchi idonei per il gioco lecito ovvero le ‘new slot’ per le quali è fissato un nuovo orario ridotto che prevede l’apertura alle ore 13,00 e la chiusura non oltre le ore 23.00.

L’ordinanza ricorda che in tutte le sale da biliardo o da gioco e negli altri esercizi, compresi i circoli privati, autorizzati alla pratica del gioco o all’installazione di apparecchi da gioco, deve essere tenuta esposta in luogo visibile una tabella, predisposta e approvata dal Questore, indicante i giochi d’azzardo e quelli vietati nel pubblico interesse nonché prescrizioni e divieti specifici.

Inoltre, l’individuazione e la determinazione del numero massimo di apparecchi e congegni, che possono essere installati presso punti di vendita aventi come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, esercizi pubblici e circoli privati deve essere calcolato secondo quanto disposto nei Decreti Direttoriali 27 ottobre 2003 e 18 gennaio 2007.

Il sindaco Stefano Ansideri ha, inoltre, inviato ai suoi colleghi di sette Comuni vicini (Perugia, Assisi, Bettona, Cannara, Torgiano, Spello e Valfabbrica) una lettera relativa all’ordinanza in questione, invitandoli a dare sostegno all’iniziativa per evitare il diffondersi del “turismo da gioco”, facilmente attuabile data la vicinanza con i Comuni limitrofi, e sollecitandoli ad adottare misure analoghe volte ad arginare un fenomeno che ha assunto dimensioni e connotazioni di “problema sociale”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2010 alle 03:06 sul giornale del 10 novembre 2010 - 974 letture

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