Assisi - Assemblea Cei, oggi la chiusura. Il dibattito resta acceso

vescovi 2' di lettura 11/11/2010 -

L’assemblea, presieduta dal presidente della CEI, il cardinale Angelo Bagnasco, è stata vivace e affatto timida: “è amore per l’Italia – afferma Bagnasco – quello che spinge i vescovi a far sentire la propria voce in questa ora drammatica e affascinante della vita pubblica italiana”.



Un’interessante contaminazione di ambiti è emersa durante la 62esima assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), in svolgimento ad Assisi da lunedì 8 novembre e i cui lavori termineranno nella giornata odierna.

Sul caso “Ruby”, che ha visto coinvolto di recente il premier Berlusconi, la Cei richiama da una parte i politici all’ordine, e dall’altra chi ha visibilità e oneri pubblici a uno stile di vita avveduto, senza cercare “capri espiatori” al fine di nascondere responsabilità condivise.

L’assemblea ha posto la sua attenzione anche sulle problematiche che inaspriscono il disagio sociale, a rimarcare l’interesse e l’impegno profuso nei mesi scorsi dal presidente Bagnasco e dal segretario generale, il vescovo Mariano Crociata, sulle emergenze conseguenti alla crisi economica, quali emergenza occupazionale, aumento della povertà e precariato giovanile.

Sulle recenti vicende politiche, infine, una discreta diplomazia: “non è più tempo di galleggiare – ha affermato Bagnasco aprendo l’assemblea generale –, ma occorre fare tutti uno scatto in avanti concreto e stabile verso soluzioni utili al Paese e il più possibile condivise”.

L’affondo della CEI è lasciato alla sentenza che arriva attraverso il quotidiano Avvenire, in cui il direttore Tarquini commenta: “il ronzio di fondo che accompagna le dichiarazioni del leader (Fini, ndr) ricorda le sicumere dell’anticlericalismo proprio, con le sue ambizioni e le sue miserie, di una certa Italia liberale in tutto e con tutti tranne che nei confronti dei cattolici”.

È probabile che un laicismo dilagante possa inquietare o non esser gradito alla curia, che si affida al poverello per auspicare il cambiamento: “San Francesco – ha aggiunto Bagnasco – guida i fedeli di oggi nella conversione, che è la più vera, efficace e urgente risposta a quest’ora drammatica e affascinante”.






Questo è un articolo pubblicato il 11-11-2010 alle 04:01 sul giornale del 11 novembre 2010 - 1219 letture

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