Assisi - Bartolini: ''da Ricci minacce e menzogne''

giorgio bartolini 15/11/2010 -

Bartolini sancisce in via definitiva lo scontro politico ed elettorale con Ricci, al quale non fa sconti: “esternare, come hai fatto, minacce e menzogne, come quella riferita a promesse che io farei a destra e manca, quando è ormai notorio che questo modo fantasioso di comportarsi è solo tuo, è una caduta di stile”.



“Le insolenze che, a mezzo stampa, mi vengono rivolte da Ricci mi lasciano piuttosto indifferente. Mi limiterò a poche considerazioni.
Il “cartellino rosso” che, secondo le note di stampa, mi sarebbe riservato quanto prima, trae origine dalla mia ferma intenzione di candidarmi ancora a Sindaco della città.

Probabilmente Ricci non ricorda che sulle cronache umbre del 15 novembre 2009 di tutti i quotidiani era apparsa la notizia, mai smentita, secondo la quale egli, in una lettera inviata al Cavaliere, ai tre coordinatori nazionali e regionali del PDL, si “prenotava” a candidato della presidenza della regione, in quanto “considerava chiusa la parentesi di primo cittadino di Assisi”. Riporto questa sua dichiarazione forse perché non la ricorda.

Capire perché, dopo la sua bocciatura a candidato della Regione, Ricci non solo ci ripensa, e si ricandida a Sindaco di Assisi, ma tradisce anche la volontà sbandierata di incontrarsi con tutti i partiti e raggruppamenti politici, “rimangiandosi” tale intendimento solo con la Lista Bartolini, forse per sfuggire alla paura di guardare negli occhi le persone, è questione che non attiene alla politica, ma ad oscure vicende che avrebbero imposto il ritiro delle deleghe, ordite in luoghi (Bastia, Perugia?) che nulla hanno a che vedere con gli interessi e le volontà del comune di Assisi e della sua gente.

Ho sempre lavorato in squadra, tranne una volta, quando, da solo, immaginai che la persona di Ricci avrebbe potuto ricoprire la carica di sindaco di Assisi. Se ne rallegri Ricci, perché, se in quella occasione avessi dato ascolto agli allora suoi oppositori consiglieri regionali di AN, oggi PDL, che volevano la sua testa e fecero cadere l’amministrazione soprattutto per questa ragione, egli di certo non avrebbe il pulpito per esternare le sue vaghezze, astrusioni, contraddittorietà e cadute di memoria.

Carissimo Ricci, nel pieno di una crisi economica che, se non fronteggiata adeguatamente anche nei nostri territori, rischia di appesantire la già grave situazione, esternare, come hai fatto, minacce e menzogne, come quella riferita a promesse che io farei a destra e manca, quando è ormai notorio che questo modo fantasioso di comportarsi è solo tuo, è una caduta di stile che, però, ha almeno il merito di far sorridere chi legge”.


da Giorgio Bartolini
Vicesindaco del Comune di Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-11-2010 alle 19:18 sul giornale del 17 novembre 2010 - 745 letture

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