Assisi e Bastia - La sinistra radicale mette in campo nuove idee

partito rifondazione comunista 16/11/2010 -

Domenica 14 novembre 2010 si è tenuta l’assemblea della Federazione della Sinistra tra i circoli di Rifondazione Comunista di Assisi e Bastia Umbra, presso la Pro Loco di Santa Maria degli Angeli, alla presenza del segretario provinciale di Rifondazione Comunista Enrico Flamini.



Si è dato luogo a una discussione vivace e profonda partendo da una disamina sulla situazione nazionale e poi calandosi su quella locale, soprattutto sulle imminenti elezioni comunali di Assisi, in cui si assiste alla definitiva lacerazione della destra assisana.

Dall’assemblea è emerso che la politica attuale è tutta spostata sul leaderismo, che potrebbe sembrare vincente ma che invece non costituisce il toccasana per una rinascita della sinistra e dei suoi ideali.

Il governo Berlusconi è giudicato da tutti alla frutta, ma il maggior partito di opposizione, il PD, non solo non guadagna, ma addirittura perde voti in tutti i sondaggi effettuati. I partiti di sinistra tengono la posizione.

Il nostro partito, escluso dal parlamento, ha assoluta necessità di poter tornare a contare per riportare nell’agenda politica tutte le questioni che sono state completamente dimenticate, prima fra tutte la questione del lavoro.
Nessuno ha più il coraggio di dire che due generazioni di giovani del nostro paese sono escluse dal lavoro e dai civili diritti che dovrebbero consolidare la certezza di questo.
I dati parlano del 25% dei giovani italiani senza nessuna prospettiva di impiego e quindi di reddito.

Nella discussione, a cui hanno partecipato anche rappresentanti del sindacato, si è riscontrata una coincidenza di prospettive tra le proposte del nostro Partito e il sindacato e si è evidenziato quanto sia importante effettuare una comune battaglia per creare tutti i presupposti per un ritorno ai pieni diritti dei lavoratori.

La Federazione della Sinistra è un processo aperto a tutte le forze che si richiamano a questi valori, a chi come noi non intende lasciare il campo alle forze più retrive del nostro paese e a coloro che vorrebbero imporre il modello Pomigliano a tutti i luoghi di lavoro.

Unire le forze per avere una voce più imponente e autorevole creando un processo in controtendenza rispetto agli ultimi anni in cui abbiamo assistito, nostro malgrado, a scissioni e frazionamenti che hanno contribuito ad un rischio di dissolvimento delle idee di Sinistra che, oggi più che mai, sono invece vitali per un paese come il nostro devastato da anni di berlusconismo.

Intanto, ad Assisi, Ricci e Bartolini litigano e si accusano l’un l’altro come se non fossero corresponsabili del declino turistico di Assisi e della mancanza di attenzione delle frazioni del nostro Comune, come se non avessero (mal)governato per tre legislature pensando solo al cemento, ai loro amici, con i fondi del terremoto.
Far cambiare rotta alla nostra città diviene ormai un obbligo morale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2010 alle 20:03 sul giornale del 17 novembre 2010 - 608 letture

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