Assisi - SEL: protezione civile impreparata, prendiamo esempio da Bastia

sinistra ecologia liberta 18/11/2010 -

Dal circolo Bellaciao giunge un nuovo contributo in merito alla presunta mancanza di mezzi e risorse della protezione civile assisana: “Sulla situazione della protezione civile ad Assisi l’ex vice sindaco Bartolini e il responsabile locale della protezione civile Valecchi non danno risposte convincenti”.



“Il quesito principale posto da Sinistra Ecologia Libertà: perché in città non si fanno corsi di formazione e aggiornamento per i volontari? È normale che nemmeno un elementare addestramento, peraltro obbligatorio per legge e teoricamente a costo zero, visto che se ne dovrebbero occupare vigili urbani e altre istituzioni pubbliche già esistenti, non venga fatto regolarmente e in maniera decente?
La testimonianza di Alessandro Comi, uno dei due portavoce del Circolo Bellaciao, non è di seconda mano: «La mia partecipazione attiva come volontario della protezione civile è durata un anno (settembre 2008-agosto 2009). In quel periodo non si è mai svolto un corso di formazione di alcun tipo, venivamo solo utilizzati dal comune come vigili ausiliari del traffico durante manifestazioni ed eventi pubblici. Ne abbiamo discusso più volte anche con il responsabile Valecchi: mancanza di una sede decente e grande scarsità di mezzi operativi anche elementari (poche radioline, divise invernali inadatte per gran parte dell’anno, ecc.). Mi chiedo: quanti se ne sono già andati via in questi ultimi anni dalla protezione civile di Assisi per gli stessi motivi? Decine e decine, mi risulta».

Sinistra Ecologia Libertà di Assisi non vuole sollevare inutili Protezione civile, replica di Bartolini e Valecchipolemiche, ma ricercare soluzioni utili e assolutamente necessarie in una città che ancora porta addosso i segni di un recente, devastante terremoto e che è interessata anche da annosi problemi di natura franosa in alcune parti del suo territorio (vedi zona ospedale).

Bartolini era, fino a ieri, titolare di importanti deleghe specifiche (assessore alla ricostruzione, protezione civile, frane e dissesti idrogeologici), ma il suo ruolo attivo è stato praticamente inesistente.

Aggiunge Comi: «sia ben chiaro: ai volontari di Assisi, che con generosità continuano, nonostante tutto, ad operare in una situazione di grande disagio, va tutto il mio affetto e rispetto. Si prestano con sacrificio e altruismo al servizio della collettività. Ma dobbiamo essere sufficientemente preparati e ben istruiti per fronteggiare eventuali emergemze e possibili calamità, non per fare supplenze gratuite smistando il traffico nei giorni di grande afflusso turistico in città».

«Cominciamo almeno a copiare chi fa meglio di noi» conclude il giovanissimo portavoce Alessandro Comi. «Se vogliamo prendere un esempio di come dovrebbe essere un gruppo di protezione civile non bisogna nemmeno andare troppo lontano. A Bastia Umbra, per esempio, sono messi decisamente meglio: hanno una sede vera, decente, praticabile, si fanno frequenti e normali corsi di formazione per i volontari, non mancano mezzi per poter lavorare sul serio, si fornisce un’informazione importante a tutti gli abitanti, anche con uno specifico sito internet dedicato. Sono addirittura arrivati a creare “civilino”, un cartone animato per insegnare ai bambini come affrontare le emergenze. Questo significa occuparsi veramente e con professionalità di sicurezza».”


da Sinistra Ecologia Libertà
Circolo "Bellaciao" Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2010 alle 18:47 sul giornale del 19 novembre 2010 - 847 letture

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