Cannara - La banda musicale festeggia santa Cecilia sfilando per il paese

banda di cannara 2' di lettura 20/11/2010 -

In occasione della santa patrona della musica, che viene festeggiata ogni anno il 22 novembre, la banda di Cannara sfilerà alle ore 10:30 per le vie del centro storico; seguiranno, quindi, la santa messa e il tradizionale momento conviviale.



Il Concerto musicale Morlacchi, più noto semplicemente come la banda di Cannara, è una delle più antiche e prestigiose dell’Umbria ed è composta da oltre 50 elementi, giovani e giovanissimi, molti dei quali allievi o già diplomati al conservatorio di musica.
La banda è attualmente presieduta da Antonio Filippucci, con l’ausilio dei consiglieri Laura Boldrini, Stefano Epifani, Francesco Epifani, Luca Utrio Lanfaloni, Alberto Giglietti e del M° Francesco Verzieri.

Santa Cecilia nel dipinto di Simon VouetIl gruppo musicale partecipa a tutti i principali momenti culturali e sociali del paese e, inoltre, si esibisce con grande successo in Italia e all’estero: recentemente, in Belgio, ha rappresentato l’Italia in occasione delle celebrazioni del XXV Aprile e sono in fase di preparazione importanti esibizioni, tra cui la più immediata sarà il concerto di Capodanno previsto per domenica 2 gennaio.

Successi e soddisfazioni grazie anche alla scuola di musica della banda, che conta oltre cento allievi di tutte le età, e alla ‘Cannara Pipe Band’, un gruppo di cornamuse e percussioni scozzesi formato da dodici elementi tutti provenienti dall’organico dei filarmonici.


La patrona della musica sopravvisse per tre giorni alla decapitazione

Santa Cecilia fu una una nobile fanciulla romana martire al tempo di Urbano I (222-230) che, secondo la tradizione, la sera delle nozze rivelò a suo marito di essersi convertita al Cristianesimo, facendo voto di castità e inducendo anche lui alla conversione.

Infuriavano, purtroppo, le persecuzioni verso i cristiani. Il marito Valeriano, nonché i suoi fratelli, vennero uccisi, e anche Cecilia fu interrogata e condannata a morte per immersione in liquidi bollenti, ma la giovane ne uscì miracolosamente illesa.
Il prefetto ne ordinò dunque la decapitazione, ma tradizione narra che la testa di Cecilia resistette ai colpi di spada, mantenendosi in vita per altri tre giorni, durante i quali riuscì a donare tutti i suoi beni ai poveri e la sua casa alla Chiesa.

Tradizione vuole che durante la cerimonia nuziale, “mentre risonava la musica, Cecilia in cuor suo cantava la sua preghiera”. Questo episodio fece sì che la santa venisse da allora considerata patrona dei musicisti.

Alla fine del '500 il sarcofago venne aperto e il corpo di Santa Cecilia apparve in uno stato di conservazione eccezionale, avvolto in un abito di seta e d’oro.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2010 alle 22:18 sul giornale del 22 novembre 2010 - 1155 letture

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