Assisi - Elisei: mi dimetto perché il dialogo non è possibile

sandro elisei 23/11/2010 -

Di seguito l’intervento del consigliere Sandro Elisei, dimessosi da capogruppo Pdl contestualmente al consiglio comunale di Assisi di lunedì 22 novembre 2010.



«Dal momento in cui sono emerse divergenze e contrasti nella maggioranza, ho sempre lavorato, a volte dietro le linee e senza clamore, ma sempre in modo trasparente, per dare il mio contributo al dialogo fra tutte le forze dell’attuale maggioranza, per cercare di superare quelle situazioni e contrasti difficili, per tenere unito, pur nelle legittime diversità di vedute, un gruppo di persone, per me prima di tutto amici, a cui il 51% della gente del nostro territorio ha dato il compito di proseguire insieme un’avventura amministrativa iniziata nel 1997.

In questo contesto e in questo clima, non solo il mio lavoro ai fini del dialogo, ma anche quello di altre persone che mettono in primo piano una politica di riflessione, è stato spesso male interpretato e bollato come carboneria o tradimento.

Interpretazioni, queste, figlie di una logica e di una politica basata sul “chi non è con me è contro di me”: oggi la domanda che ricorre più spesso è una, ovvero “tu da che parte stai?”. Logica, questa, che rischia di alimentare sempre di più reciproche accuse e personalismi, e di far dimenticare il bene comune.

In una fase delicata come questa, dove dovrebbe prevalere invece la cultura della riflessione politica, questa logica non mi appartiene, perché credo che la realtà politica, come la vita, sia più complessa del semplice bianco o nero.
Credo che, così come nella vita, ci sia necessità continua di adattamento e che nella politica debba rimanere sempre vivo quello che da sempre è considerato un’arte: il compromesso.

Fatte queste premesse di convinzioni personali, e per coerenza, rinuncio alla posizione di capogruppo, perché di fatto non lo sono mai stato; sia perché non sono stato capace di imporre la linea del dialogo e compromesso, sia perché non sempre mi è stata data la possibilità di farlo.

Ricordo, anche a me stesso, che nei consigli comunali solo in rare onccasioni ho avuto la possibilità di parlare a nome del gruppo, mentre in altre occasioni, senza che ne fossi a conoscenza, altre persone hanno parlato a nome del gruppo, come in occasione del consiglio comunale congiunto con Perugia.

Mi dimetto da capogruppo ma rimango dentro il Pdl, continuando a svolgere il mio lavoro di consigliere per il territorio che rappresento, appoggiando fino alla fine l’amministrazione.

La mia è una decisione personale molto sofferta, non a favore né contro qualcuno, ma è a favore della gente che ha votato ed eletto questa maggioranza che ha lavorato bene, e che non sta comprendendo il perché di questa aspra divisione».






Questo è un articolo pubblicato il 23-11-2010 alle 06:58 sul giornale del 23 novembre 2010 - 1092 letture

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