Assisi - Lezioni di rianimazione cardiopolmonare nelle scuole superiori

primo soccorso rianimazione cardiopolmonare 24/11/2010 -

L’iniziativa, che coinvolge liceo scientifico e istituto alberghiero, è promossa dall’amministrazione comunale, con il sostegno degli assessori Moreno Massucci e Maria Aristei Belardoni. Le lezioni vogliono trasmettere ai giovani alcune competenze basilari per la rianimazione in caso di arresto cardiaco.



Assisi, 24 nov. 2010. – Sono rivolte ai giovani del liceo scientifico “Principe di Napoli” e dell’istituto alberghiero di Assisi le lezioni sugli elementi di primo soccorso in rianimazione cardiopolmonare, che il dottor Paolo Verdecchia, cardiologo, presidente della Fondazione Umbra Cuore e Ipertensione e primario di medicina dell’ospedale di Assisi, intende realizzare nel territorio del comune.

L’iniziativa didattica, che trova il sostegno del sindaco Ricci e degli assessori Moreno Massucci e Maria Aristei Belardoni, nonché del preside del liceo scientifico dott. Giovanni Pace e della prof.ssa Bianca Tagliaferri, dirigente dell’alberghiero, dell’ASL n.2 e dell’Associazione Nazionale Medici cardiologi Ospedalieri (ANMCO), vede impegnato il dottor Verdecchia, insieme alla Fondazione Umbra Cuore e Ipertensione, grazie al supporto di Takeda Italia, in un progetto di diffusione culturale sul primo soccorso in rianimazione cardiopolmonare da prestare ai soggetti colpiti da arresto cardiaco improvviso.

“Si vuole partire dai giovani – spiega Paolo Verdecchia – in quanto rappresentano un bacino molto fertile per acquisire e tenere a mente alcune conoscenze di base, che potrebbero rivelarsi utili nel caso in cui si trovassero a dover soccorrere un individuo colpito da arresto cardiaco. L’arresto cardiaco rappresenta un gravissimo problema sanitario per il quale ogni anno, in Italia, muoiono circa 50.000 persone, con un’incidenza di circa 1 arresto cardiaco ogni 1.000 persone. L’arresto cardiaco avviene fino a 2/3 dei casi entro le mura domestiche, e per il restante 33% sul posto di lavoro o in strada. In assenza di rianimazione cardiopolmonare, la morte è pressoché certa: i danni al cervello infatti iniziano dopo soli 4 minuti e diventano irreversibili dopo 10 minuti”.


da Moreno Massucci
Giunta comunale di Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2010 alle 16:29 sul giornale del 25 novembre 2010 - 1181 letture

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