Assisi - Sinistra Critica: è ora di aria nuova

sinistra critica small 2' di lettura 25/11/2010 -

“Uno tsunami politico ha colpito il consiglio comunale di Assisi” afferma Sinistra Critica, riferendosi ai fatti dell’ultimo consiglio comunale. Attaccando non solo un centrodestra fragile, ma anche una sinistra legata alle logiche di palazzo, il movimento politico rimarca l’esigenza di “aria nuova”.



Se non è crisi politica questa ci spieghi meglio il sindaco Ricci, che ha minimizzato e sterilizzato in semplici problemi amministrativi, che cosa è.
Finalmente i problemi della maggioranza, di diversità di interessi e strategie, sono esplosi nel massimo consesso istituzionale e l’apparente freddezza era invece segnale di massima divisione e separazione non ricucibile.
Il centrodestra di Assisi conosciuto sino ad oggi non c’è più, gli equilibri sono destabilizzati, gli interessi economici e politici sono diversificati, le soluzioni programmate alternative.

Questo offre molte opportunità a una sinistra e un centrosinistra che vuole essere veramente alternativa non solo sul ruolo della città, la sua funzione, la sua immagine, ma anche nelle pratiche politiche e nella gestione quotidiana che parta dagli interessi reali e collettivi della popolazione, a cominciare da quei lavoratori che oggi vivono sulla loro pelle la crisi economica destinata oltretutto ad aggravarsi.

Insomma la politica a sinistra è fatta per ma soprattutto con i dipendenti e operai da difendere dall’attacco ai posti di lavoro, salari e diritti.
Personale del settore turistico, metalmeccanico, tessile, precari vari e lavoratori in nero possono e devono essere i soggetti della ricostruzione di un progetto di modello di sviluppo per Assisi e di una coscienza di classe che è la condizione indispensabile per il consenso elettorale e la vittoria alle amministrative.

Invece il centrosinistra balbetta anche in consiglio comunale, insegue l’Udc stampella del regno che crolla, non esce allo scoperto e per strada a confrontarsi con i soggetti politici di riferimento, non mobilita l’intellettualità più vasta, si racchiude in mura ristrette ma è cieca nel vedere dentro le mura delle fabbriche produttive e sociali.

Le scelte per la città non possono essere le solite manovre di palazzo, il puzzle degli incastri, il riutilizzo di personale politico già bruciato, ma l’aria nuova entra meglio se è tutto aperto, senza sicurezze e certezze ma dove tutto è possibile.
Lo scossone del palazzo che noi vogliamo non è quello dal di dentro come è avvenuto in consiglio lunedì, ma dal di fuori e per questo occorre la sinistra e non il centro che non capiamo qual’è.


da Sinistra Critica
Sezione di Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2010 alle 03:46 sul giornale del 25 novembre 2010 - 647 letture

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