Assisi: Cianetti replica a Romoli, ''sono un alleato, non un avversario''

carlo cianetti 29/11/2010 -

Il candidato sindaco Carlo Cianetti replica all’attacco del co-segretario del Pd di Assisi Edo Romoli: “vorrei dire agli amici e compagni del PD – sottolinea Cianetti – che sono un alleato e non un avversario. Gli avversari sono altri”.



«Il comunicato di Romoli pubblicato dai quotidiani locali è il segno che l’uomo è sull’orlo di una crisi di nervi. E quando si passa dai ragionamenti sulla politica all’aggressione personale, vuol dire che si è superato il segno della civile dialettica.

La politica non ammette risentimenti personali, competizioni muscolari. È fatta di confronto sulle idee e sui progetti, sulla visione del mondo e della città che si intende governare. Soprattutto deve essere mezzo per coagulare il consenso e dare risposte ai bisogni e alle aspirazioni dei cittadini.

Personalmente non mi sono mai occupato di Romoli, proprio perché ritengo che il nostro punto di riferimento siano il Partito Democratico e le altre forze politiche del centrosinistra, a cui ci accomuna il desiderio di dare un’alternativa a questo centrodestra dei litigi. I partiti, con il loro patrimonio ideale, non le persone che in essi occupano pro-tempore ruoli dirigenziali.

La mia candidatura è un atto di disponibilità e di generosità, portato avanti con il decisivo conforto e sostegno di Mongolfiera, PRC e SEL. Ma è una scelta che comporta sacrifici personali e per la mia famiglia.

Svolgo un bellissimo lavoro, quello di giornalista, per una delle testate più apprezzate nel panorama televisivo nazionale. Non ho bisogno di poltrone, né di visibilità. Non mi manca niente dal punto di vista economico, né sotto il profilo della realizzazione.

Sono stato un elettore e un promotore del Partito Democratico, ho lavorato alle campagne elettorali di Romoli, di Vitali, di Borgognoni, di Brozzi, di Giulietti, della Lorenzetti e di Catiuscia Marini, alle primarie di Prodi, Veltroni e Bersani. Ho appoggiato con passione le candidature alle provinciali e alle regionali di Alberto Capitanucci e di Paolo Mirti. L’ho fatto solo per passione politica e desiderio di dare un contributo, nel proprio piccolo, per migliorare il mondo.

Ora ho deciso di metterci la faccia e di candidarmi, ma sempre con la disponibilità a cedere il passo ad altri candidati che riscuotessero consenso unanime nel centrosinistra. Qualora non riuscissimo a trovare l’accordo su un nome, dobbiamo avere l’umiltà di fare un sondaggio fra i nostri elettori, nella forma più semplice possibile, quella delle primarie.

Esistono serie possibilità di vincere le elezioni: vorrei dire agli amici e compagni del PD che sono un alleato e non un avversario. Gli avversari sono altri.

Come tale – cioè come alleato – mi sono sempre comportato».


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da Carlo Cianetti
Candidato sindaco di Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2010 alle 18:35 sul giornale del 30 novembre 2010 - 707 letture

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