Assisi: il Comune si mobilita per salvare l'ospedale

ospedale di Assisi 3' di lettura 28/01/2011 -

L'apertura di una conferenza programmatica regionale sul ruolo che l'ospedale di Assisi deve svolgere all'interno del territorio e rispetto al Piano sanitario regionale. È questa la richiesta della giunta e del consiglio comunale di Assisi inserita nella "Mozione unitaria sull'ospedale di Assisi".



Il documento è stato discusso dal sindaco Claudio Ricci, il presidente del consiglio comunale Lucio Cannelli, i membri della giunta e i capigruppo in consiglio comunale, mercoledì 26 gennaio, durante una riunione di giunta allargata.
Dopo la riunione in Comune i membri della giunta e i capigruppo del consiglio comunale hanno presidiato l'entrata dell'ospedale dove hanno ribadito le loro posizioni.

"Prima di decidere di svolgere questa riunione allargata di giunta nella sede del Comune - ha spiegato il sindaco Claudio Ricci - abbiamo fatto richiesta di poterla fare all'interno della sala conferenze dell'ospedale. Ma la Asl 2, con una lettera firmata dal direttore generale Giuseppe Legato, ci ha risposto negativamente, motivando questa decisione (come si legge nella missiva) col fatto che 'l'ospedale è un luogo di cura ove quotidianamente deve essere svolta un'attività che non consente interferenze'. Allo stesso tempo siamo stati informati nella stessa lettera che la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, insieme alla Asl 2, è disponibile a concordare un incontro con l'amministrazione comunale assisana per discutere la questione. Noi auspichiamo che l'appuntamento con i soggetti interessati avvenga al più presto, altrimenti passeremo ad azioni più eclatanti".

"Vogliamo riportare l'attenzione - ha aggiunto Edo Romoli, consigliere comunale del Pd - sull'importanza dell'ospedale di Assisi che piano piano è stato svuotato in questi anni di alcune componenti fondamentali come il direttore sanitario e poi il reparto di gastroenterologia, mentre per poter svolgere un buon servizio al pubblico è necessario che rimangano salde le strutture, i reparti esistenti e che sia assunto personale di alta professionalità che possa garantire la qualità del servizio".

"La nostra - ha ribadito il presidente del consiglio comunale Lucio Cannelli - è un'azione forte, civile ma accesa perché Assisi ha bisogno di un ospedale che possa funzionare e se non troveremo risposte alle nostre richieste andremo avanti con altre manifestazioni".



Di seguito il testo della mozione:

«Il consiglio comunale di Assisi, unitamente alla Giunta, e in linea con i documenti condivisi e approvati dal Consiglio negli ultimi quattro anni, chiede alla Regione Umbria che sia attivata una immediata "Conferenza programmatica regionale" (Regione, Azienda sanitaria Usl 2, Comune di Assisi, Comuni del comprensorio Bastia Umbra, Valfabbrica, Bettona e Cannara) al fine di definire, sul piano sanitario e infrastrutturale, il ruolo dell'ospedale di Assisi e dei distretti territoriali, nel quadro delle rete degli ospedali della regione, e con specifica menzione nel Piano sanitario regionale".

Si evidenzia che Assisi, per il ruolo internazionale che ricopre (con oltre 6 milioni di turisti all'anno), per l'ampio comprensorio di competenza (70.000 residenti) e per il fatto di essere una città santuario (in relazione agli aspetti di umanizzazione della cura) necessita di un ospedale di elevata qualità nella filiera classica dei servizi di base, con alcuni ambiti di specializzazione, anche a supporto dei nosocomi principali, in modo da essere classificato come ospedale non di comunità ma con caratteristiche speciali.

In questo quadro strategico l'immediata sostituzione del direttore sanitario, il mantenimento degli attuali servizi (indispensabili anche per integrare le attività fra ospedale e territorio) e il mantenimento e la valorizzazione del punto nascita nonché la nomina del primario in "ostetricia e ginecologia", richiesto da quattro anni, emergono come elementi fondamenti e non rinunciabili.»








Questo è un articolo pubblicato il 28-01-2011 alle 03:47 sul giornale del 28 gennaio 2011 - 1072 letture

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