Bastia: bimbo di 13 mesi morto soffocato, assolte le due maestre d'asilo

sentenza 1' di lettura 04/02/2011 -

"Assolte perché il fatto non sussiste": con questa motivazione la Corte d'Assise di Perugia ha accolto le richieste del pm Giuseppe Petrazzini che, nella mattinata di ieri, aveva richiesto l'assoluzione delle due maestre del nido "Le Piccole Orme" di Bastia Umbra dove, nel 2008, un bimbo perse la vita.



Era il 13 marzo del 2008 quando il piccolo Edoardo Maestrelli, di appena 13 mesi, morì soffocato a causa di un rigurgito.
Allora i genitori si costituirono parte civile e Lara Panzolini e Rosita Orologio, rispettivamente maestra e titolare del nido, furono incriminate e rinviate a giudizio per abbandono di incapace.

La svolta del processo, che dura da novembre del 2009, durante l'udienza di ieri, giovedì 3 febbraio, quando il pm ha sollecitato l'assoluzione delle due educatrici.
Il magistrato ha, inoltre, motivato la richiesta di derubricazione del reato in omicidio colposo inoltrata al termine della fase istruttoria poiché, in base alle testimonianze emerse durante il procedimento giudiziario, non vi sarebbero responsabilità da parte delle maestre nella morte del piccolo, sopraggiunta a causa di un evento imprevedibile per il quale non ci fu alcun abbandono.

Soddisfatta la difesa, che si è unita alla richiesta di assoluzione, mentre l'accusa, in disaccordo con il pm, si è appellata alla Corte affermando che le due maestre avrebbero dovuto vigilare maggiormente sul bambino.

Alla lettura della sentenza la madre di Edoardo ha reagito con lacrime e rabbia, abbandonando l'aula insieme al marito.






Questo è un articolo pubblicato il 04-02-2011 alle 04:02 sul giornale del 04 febbraio 2011 - 1510 letture

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