Assisi: Bartolini, ''Il flop della mostra di Giotto deve far riflettere''

giorgio bartolini 3' di lettura 08/02/2011 -

L'assessore ombra Leonardo Paoletti, vero e proprio alias di Ricci, recentemente, a mezzo stampa, ha avocato a sé il merito di aver promosso l'immagine turistica di Assisi, credendo di avere trovato innovazioni travolgenti.



La mostra su Giotto viene indicata come il fiore all'occhiello di questa strategia, ma appare del tutto evidente che, a fronte di un investimento davvero notevole di un milione di euro, l'iniziativa ha portato risultati del tutto deludenti sul piano della promozione turistica.

La mostra "I colori di Giotto" è stata aperta dall'11 aprile al 26 settembre 2010. I visitatori sono stati 22.500 con una misera media di circa 150 persone al giorno su circa 5.000.000 visitatori annui in Assisi. Numeri veramente deludenti, dunque, perché altre mostre consimili hanno realizzato successi di pubblico ben più rilevanti. Basta dare un'occhiata ai dati forniti dal Ministero per i Beni e le Attività culturali per scoprire che l'iniziativa è ben lontana non solo dai 433.483 visitatori della mostra di Parma su Correggio, ma anche della mostra delle opere di Canaletto e Bellotto a Torino (quindicesima in classifica con 79.689 visitatori). Ricordo, per fare un esempio non lontano da noi, che la mostra su Pinturicchio di Perugia e Spello aveva richiamato ben 202.289 visitatori.

Locandina mostra I colori di GiottoIl soggetto della mostra di Assisi e l'opportunità unica di vedere da vicino gli affreschi di Giotto in corso di restauro nella Basilica di San Francesco avrebbero dovuto riscuotere un grande successo e invece è chiaro che quanti hanno approfittato dell'iniziativa, attratti soprattutto dal poter ammirare da vicino gli affreschi della Basilica, si trovavano già nella nostra città e non erano stati richiamati dalla mostra allestita dal Comune.
Insomma par di capire che non la mostra ha portato i turisti ad Assisi, ma Assisi ha portato i visitatori alla mostra, che, in questo senso, ha del tutto mancato il suo obiettivo.
Purtroppo ancora una volta l'evento, non pubblicizzato adeguatamente, non ha rilanciato l'immagine di Assisi né ha creato alcun ritorno nonostante l'ingente investimento.

Un altro flop dell'amministrazione Ricci si preannuncia per questo 2011. Ad essere coinvolto è ancora una volta il povero Giotto, a cui andrebbe dedicata al Monte Frumentario un'altra mostra di 80 prestiti italiani e stranieri (vedi "Eco del Subasio") per la quale occorre approntare un impianto di climatizzazione in grado di tutelare l'integrità delle opere d'arte che dovrebbero essere esposte.
Il condizionale è d'obbligo, poiché questo impianto del costo di circa 200.000 euro è tutto a carico dell'amministrazione comunale, che fino ad ora non ha nemmeno approvato il bilancio di previsione del 2011 e che difficilmente potrà farlo prima della metà di marzo, considerati i tempi tecnici.

A questo si deve aggiungere che un evento di tale portata, per raggiungere gli obiettivi di promozione turistica che si prefigge, dev'essere pubblicizzato con almeno un anno di anticipo, così da essere inserito nella programmazione dei tour operator. Fino ad ora nulla di tutto questo è stato fatto, per cui è facile pronosticare un altro flop, proprio perché la promozione dell'iniziativa è a questo punto tecnicamente destinata a fallire in maniera inesorabile, come qualsiasi studente al primo anno di marketing turistico può confermare.

Ci si chiede con quale progetto di ripiego e quando potrà aprire la mostra tanto sbandierata da Ricci come importante anche sull'Eco del Subasio, un periodico a spese dei contribuenti che dovrebbe informare sull'attività dell'amministrazione che è stato trasformato in un inutile strumento di pubblicità elettorale, in cui solo nell'ultimo numero ben 24 volte è riportata l'immagine del sindaco Ricci! In verità c'è da credere che ancora una volta l'incapacità e il pressapochismo di questi amministratori con la testa altrove penalizzeranno Assisi.


da Giorgio Bartolini
Candidato sindaco di Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2011 alle 16:17 sul giornale del 09 febbraio 2011 - 1583 letture

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