Assisi: Anita Garibaldi, ''Trasmettiamo ai giovani la storia del Risorgimento''

Assisi, piazza del Comune 3' di lettura 26/02/2011 -

"L'unità d'Italia c'è e vale mantenerla, è un valore da salvaguardare". È questo il messaggio lanciato da Anita Garibaldi, diretta discendente di Giuseppe, durante il convegno promosso dal Comune di Assisi in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia, che si è tenuto sabato 26 febbraio nella sala della conciliazione del palazzo comunale di Assisi.



All'incontro, aperto dai cantori di Assisi che hanno intonato gli inni d'Italia, della città serafica e il Cantico delle creature, hanno partecipato anche Claudio Ricci, sindaco di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, Ciro Romano, docente di storia contemporanea dell'Università Federico II di Napoli, gli assessori comunali Maria Aristei Belardoni e Giuseppe GaribaldiDaniele Martellini, nonché molti studenti delle scuole superiori del territorio.

"Proseguiamo le celebrazioni per i 150 anni dell'unità d'Italia - ha detto il sindaco Ricci - ma mi piace pensare che con questi incontri continuiamo a costruire la nostra nazione, non solo culturalmente, ma anche geograficamente, per esempio con sistemi innovativi come la rete internet che collega luoghi e persone lontane tra loro. Dobbiamo ritrovare una nuova comunione, un dialogo per sentirsi e riscoprirsi italiani, la consapevolezza della meraviglia del nostro Paese dal punto di vista ambientale. Mi piace ricordare in questa occasione - ha concluso Ricci - un assisano, Luigi Masi, che ha partecipato al Risorgimento italiano, un grande uomo di cultura, politica giornalista e protagonista della liberazione della città".

"È importantissimo - ha ribadito Anita Garibaldi - che l'Italia sia unita in un momento in cui tutto il Mediterraneo è sconvolto e la Comunità europea non ha una voce comune. I giovani studenti sono i punti di forza dell'Italia perché, tra pochi anni, saranno la classe dirigente di questo Paese: dobbiamo cercare di trasmettere loro il bagaglio di cultura e conoscenza che abbiamo ereditato e che, altrimenti, rischia di naufragare e di essere dimenticato. Le scuole ormai, e questo è uno scandalo vero, non prestano più l'attenzione che meriterebbe alla storia del Risorgimento italiano, che, invece, nel resto del mondo tutti studiano e conoscono".

"Dobbiamo trasferire alle giovani generazioni - ha commentato il vescovo Domenico Sorrentino - il significato della patria, ma anche i valori tradizionali, culturali, spirituali e morali: celebrare l'Unità d'Italia ad Assisi ha un significato ancora più intenso perché rimanda alla figura di San Francesco, patrono degli italiani, i cui valori sono il fondamento della nostra cultura. Il suo Cantico delle Creature rappresenta una vera e propria carta dei valori a cui continuare a fare riferimento".


(Foto a lato: Giuseppe Garibaldi; sotto il sindaco di Assisi Claudio Ricci e Anita Garibaldi)


Claudio Ricci e Anita Garibaldi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2011 alle 18:00 sul giornale del 28 febbraio 2011 - 2602 letture

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