Bastia: CasaPound entra in Comune e scoppia la bufera

3' di lettura 27/05/2011 -

È polemica a Bastia Umbra sulla concessione della sala consiliare all’associazione Casapound. «L’associazione considera il fascismo una “stella polare”» insorge il Prc, ma Ansideri difende la sua scelta: «La sala è aperta a tutti. Sull’associazione nessun pregiudizio».



Si svolgerà alle 17 di oggi, sabato 28 maggio, l’iniziativa che vede protagonista il circolo perugino di CasaPound, che presenterà il volume “Fiume. La saga dei legionari di D’Annunzio” dell’autore Luigi Vatta.
Un’iniziativa accolta “con sdegno” dal Prc, che in un comunicato stampa congiunto di Amelia Rossi (segretario locale) ed Enrico Flamini (segretario provinciale) contesta la scelta fatta dal primo cittadino.

«Innanzitutto trovo quantomeno strano – spiega Rossi – che la concessione della sala consiliare (secondo quanto riporta la pratica) sia stata richiesta da “Augusta Perusia” quando poi ad usufruirne è un’altra associazione: trattandosi di una sala pubblica mi aspetterei un utilizzo trasparente della stessa». Non sono tuttavia i dettagli burocratici ad alimentare la polemica, che ruota tutta intorno alla filosofia filofascista del poeta Ezra Pound a cui l’associazione si ispira e da cui prende il nome, come emerge chiaramente dalla nota diffusa dai segretari di Rifondazione: «L’associazione – ribadisce infatti Amelia Rossi, sulla scia della nota – ha fra i suoi scopi quello di cancellare la Costituzione Italiana, come si evince dal programma pubblicato sul sito web ufficiale. Il sindaco, in quanto primo cittadino, è tenuto al rispetto della Costituzione e a vigilare sulla tutela della stessa. È mia opinione – conclude – che la sala consiliare sia inadatta per un’iniziativa promossa da una simile associazione».

Sulla stessa linea di pensiero si inserisce il comunicato stampa diffuso ieri, venerdì 27 maggio, dalla sezione bastiola del sindacato Cgil, ma il sindaco Stefano Ansideri rimanda ai mittenti le accuse e puntualizza: «La sala del consiglio è aperta a tutti coloro che ne fanno richiesta per esprimere idee che, ovviamente, non siano in contrasto con la morale generale. Non capisco – aggiunge il primo cittadino – perché si debbano mettere a priori dei paletti che portano a distinzioni pregiudizievoli. Amelia Rossi, forse, non ha ben letto il programma di CasaPound, che da nessuna parte prevede la cancellazione della nostra Costituzione; l’associazione, inoltre, utilizzerà la sala solo per la presentazione di un libro che tratta una pagina della storia italiana, relativa a D’Annunzio e la questione di Fiume: questo astio, che rivela una demonizzazione dell’avversario a prescindere, è incomprensibile.». Nessun pregiudizio, dunque, da parte del sindaco, che conclude con un auspicio: «Se vogliamo conquistare davvero la pace dobbiamo essere noi, in prima persona, bendisposti e aperti ad accogliere gli altri».

Dal tono pacato di entrambi emerge l’intenzione condivisa di stemperare i toni, ma i preamboli rivelano un’atmosfera piuttosto tesa già a partire dal consiglio comunale di giovedì sera, teatro di un’accesa discussione proprio tra il sindaco Ansideri e il segretario Rossi avvenuta fuori dalle porte della massima assise riunita per discutere le osservazioni al piano urbanistico dell’area Franchi.
Secondo quanto si apprende, inoltre, i circoli del Prc di Bastia Umbra e Assisi si riuniranno questo pomeriggio in piazza Mazzini per un banchetto informativo sui referendum del 12 e 13 giugno e per “effettuare un presidio antifascista contro la presentazione di CasaPound di un libro su Fiume presso la sala del consiglio del Comune di Bastia Umbra”.

Alla luce di queste premesse c’è da augurarsi che le differenze sul piano ideologico, appartenenti alla natura stessa di una società basata sulla democrazia, non abbiano a collidere con la civiltà del legittimo ma costruttivo scambio di opinioni.






Questo è un articolo pubblicato il 27-05-2011 alle 22:48 sul giornale del 28 maggio 2011 - 1650 letture

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