Assisi, Cannara e Valfabbrica a rischio alluvione

Alluvione 2' di lettura 06/07/2011 -

L’intero comprensorio è a rischio idrogeologico: accanto a Bastia Umbra e Bettona, già da tempo presenti nell’elenco dei paesi a rischio, il nuovo piano per l’assetto idrogeologico elaborato dalla provincia include anche Assisi, Cannara e Valfabbrica. Nella provincia sono in totale 62mila i cittadini di 30 comuni che vivono in zone a rischio.



Il consiglio provinciale di Perugia, su proposta del consigliere Massimiliano Capitani (Pd), ha chiesto alla giunta provinciale di prendere alcuni provvedimenti importanti a riguardo dell’attuazione del Pai-bis (piano di bacino del fiume Tevere - IV stralcio funzionale per l’assetto idrogeologico).
L’obiettivo prioritario del piano stralcio per l’assetto idrogeologico è la riduzione del rischio idrogeologico entro valori compatibili con gli usi del suolo in atto, in modo tale da salvaguardare l’incolumità delle persone e ridurre al minimo i danni ai beni esposti.
Alla Provincia spetta il rilascio, nelle zone a rischio alluvioni, di autorizzazioni specifiche per consentire ai privati di poter intervenire in fatto di edilizia su edifici e infrastrutture esistenti, interventi di ristrutturazione urbanistica, opere di messa in sicurezza, attività di cava e impianti fotovoltaici.

Con il nuovo Pai-bis, in Provincia di Perugia, le zone a rischio alluvione dei fiumi Tevere, Chiascio, Nestore e Naia passano da una demografia di 42mila abitanti per reticolo di 302 chilometri a 860 chilometri per una demografia di 62mila abitanti. Infatti ai paesi a rischio tradizionali (Citerna, San Giustino, Città di Castello, Umbertide, Montone, Perugia, Torgiano, Bettona, Bastia Umbra, Deruta, Marsciano, Collazzone, Fratta Todina, Todi, Monte Castello Vibio) si aggiungono anche di aree dei comuni di Gubbio, Assisi, Valfabbrica, Cannara, Spello, Nocera, Valtopina, Foligno, Montefalco, Trevi, Spoleto, Castel Ritaldi, Corciano e Magione.

Nelle nuove zone del Pai Bis sarà obbligatorio richiedere le autorizzazioni alla Provincia sul rischio idrogeologico per intervenire in fatto di edilizia e di urbanistica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2011 alle 02:16 sul giornale del 06 luglio 2011 - 1852 letture

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