Tordandrea: ennesimo furgone intrappolato nel sottopasso

Incidente sottopasso Tordandrea 3' di lettura 14/07/2011 -

«Un altro incidente nel sottopasso della strada che collega Santa Maria degli Angeli a Tordandrea. Un incidente che non è nuovo a verificarsi, tanto da costituire un serio problema anche per i mezzi relativamente piccoli come il furgone che qualche giorno fa è rimasto incastrato sotto la SS 75 bis. Un sottopasso che l’Anas aveva progettato di rialzare, ma a ciò il Comune, inspiegabilmente, si oppone.



Il furgone, proveniente da Santa Maria degli Angeli, percorreva via S. Bernardino da Siena, quando l’impatto con il cemento armato della soletta del ponte sotto la super strada ha fermato la sua corsa. E’ caduto anche del cemento ed è stato strappato il ferro dell’armatura metallica.

Secondo quanto denunciato da alcuni cittadini e dall'ex presidente della Pro loco di Tordandrea, Paolo Brufani, si tratta di un sinistro che torna a ripetersi con regolarità: sembra infatti che la ridotta altezza del tunnel (come dimostrano le fotografie in allegato), comporti un serio pericolo.
Ammontano ormai a centinaia di migliaia di euro i danni che quel sottopasso ha provocato alla comunità. Eppure nonostante che l’Anas abbia redatto un progetto per adeguare l’altezza, il Comune si oppone senza alcun motivo valido, ma solo per accontentare un paio di persone della zona che sono contrarie.

In un periodo dove succede anche che dei genitori possano dimenticare i propri bambini in auto perché presi dai problemi della vita, è facile che anche chi percorre una strada provinciale di grande importanza per le zone che collega non possa immaginare che ci sia un ostacolo di questo genere al normale flusso di traffico di una strada provinciale, che non è sicuramente un viottolo di campagna. L’insensibilità di chi ha governato la città in questi ultimi 10 anni, dal sindaco all’ultimo dei consiglieri, compreso il rappresentante attuale di Tordandrea ha vanificato tutto il lavoro svolto dal precedente consigliere Brufani che con ordini del giorno approvati all’unanimità dal consiglio comunale di Assisi e con accordi di programmi aveva ottenuto dall’Anas la realizzazione dell’importante opera sin dall’anno 2000.

Le ridotte dimensioni del sottopasso, oltre a creare danni immensi al patrimonio di imprenditori che hanno visto distruggere i loro mezzi, è anche di ostacolo allo sviluppo delle zone a valle, allunga i percorsi degli autobus addetti al trasporto degli studenti ed è di ostacolo ad aventuali mezzi di soccorso (vigili del fuoco, autogru, ecc.).
A nulla è valsa anche una sottoscrizione di oltre seicento cittadini che da anni hanno chiesto l’adeguamento di tale struttura, che migliorerebbe anche il traffico pedonale e ciclistico creando una piccola corsia sopraelevata rispetto alla normale carreggiata transitata dagli automezzi.

Ora l’ex presidente del consiglio comunale, che tanto si è impegnato per la realizzazione di tale adeguamento dell’altezza del sottopasso, è deciso ad andare sino infondo chiedendo all’autorità giudiziaria quale interesse è stato perseguito dalle autorità amministrative del Comune che hanno disatteso, abusando del proprio ufficio, delibere di consiglio comunale, accordi di programma ed ordini del giorno consiliari. Insomma se è stato perseguito l’interesse pubblico o quello di alcuni privati. Soprattutto per capire quale sindaco funzionario o politico possa aver scavalcato decisioni deliberate da un organo supremo quale è il consiglio comunale.»








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2011 alle 09:36 sul giornale del 14 luglio 2011 - 1298 letture

In questo articolo si parla di cronaca, incidente, sottopasso, assisi, tordandrea, paolo brufani

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/nle