Un Palio unisce Assisi alla Puglia

Palio del torneo dei rioni di Oria 3' di lettura 15/07/2011 -

Il Palio del torneo dei Rioni di Oria, in provincia di Brindisi, rievocazione storica dell’epoca medievale, sarà presentato ad Assisi per tracciare un ideale scambio culturale tra due civiltà affini e storicamente vicine.



Il tema del Palio sarà presentato ad Assisi nel corso della conferenza stampa convocata per mercoledì 20 luglio alle ore 11.00 presso la Sala della Conciliazione.
Il Torneo dei Rioni di Oria è la più importante rievocazione storica del periodo federiciano che si svolge in Puglia. Nella città pugliese, domenica 7 agosto, atleti e cavalieri si cimentano in durissime prove per conquistare il prestigioso Palio, il premio conteso dai quattro rioni cittadini: Castello, Judea, Lama, San Basilio.

Il Palio viene annualmente offerto da enti ed associazioni per celebrare alcune ricorrenze o sottolineare particolari temi. Quest’anno il Palio viene donato dalla famiglia Romanin Caliandro, proprietaria del Castello di Oria, che intende così celebrare la riapertura al pubblico di questo gioiello del Medioevo pugliese legato alla figura e mito di Federico II, considerato uno dei manieri più belli di Puglia.
Il Palio 2011 sarà realizzato dal Maestro Afrune, artista pugliese di fama internazionale. Le sue opere sono in mostra permanente nella Cattedrale di San Rufino ad Assisi. La realizzazione dei Palii risale al 1967, anno della prima edizione del Torneo. Di particolare rilevanza sono quelli donati dalle città storicamente legate all’imperatore svevo: la città tedesca di Lorch (1972); la città pugliese di Andria dove sorge il famoso Castel del Monte (1994); la città marchigiana di Jesi che diede i natali a Federico II (1999); la città di Palermo che ne custodisce la tomba (2000).

“Dedichiamo questo Palio – dichiara Giuseppe Romanin - a tutte le donne che, nel silenzio e nella dedizione, accompagnano e spesso guidano il lavoro degli uomini”.
Non si tratta di una dedica casuale: nell’anno della riapertura del Castello di Oria ricorre infatti l’ottavo centenario della consacrazione religiosa di santa Chiara d’Assisi.
Federico II, san Francesco e santa Chiara, tre giganti del medioevo italiano ed europeo, hanno ricevuto la loro prima educazione in Umbria e sono stati battezzati nello stesso fonte battesimale che è tuttora custodito nella Cattedrale di Assisi.

E il Castello di Oria non fu solo luogo di assedi e di guerra. Nel corso degli ultimi secoli l’immensa Piazza d’Armi del Castello accolse anche tante religiose che vi curarono un bellissimo giardino con orti e vigne, gettando così i semi della pace che si costruisce attraverso il lavoro quotidiano.
“In questo Palio – conclude Romanin - si riconoscano le donne d’Italia: madri, mogli, compagne, figlie, giovani, tutte. Esse ogni giorno sono operatrici di pace nelle nostre comunità, a cominciare dalla propria casa e famiglia, rendendo attuale lo spirito d’Assisi” .

Nel corso della conferenza stampa che sarà presieduta dal sindaco di Assisi, dott. ing. Claudio Ricci, e dal vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, e dai proprietari del Castello di Oria con una delegazione della città di Oria, dei suoi Rioni e della Pro Loco, sarà ribadito l’antico rapporto che da sempre lega Umbria e Puglia e che, in modo particolare, unisce Assisi ad Oria: sono le città in cui si svolgono due tra le più importanti rievocazioni medievali d’Italia, rispettivamente il Calendimaggio e il Torneo dei rioni.

“Si avvierà così uno scambio culturale tra le nostre comunità e i nostri territori ulteriormente accomunati dalla bellezza di paesaggi rivestiti di ulivi secolari e dalla presenza di meravigliosi borghi ricchi di storia monumenti e castelli”.


Foto di testata: un momento del Palio torneo dei rioni di Oria
(credits: brindisireport.it)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2011 alle 09:38 sul giornale del 15 luglio 2011 - 852 letture

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