Piazza del Vescovado: ''Intervento irrispettoso della storia assisana''

piazza del vescovado di assisi 3' di lettura 30/07/2011 -

Sulla scia dell’invettiva di Carlo Cianetti, a cui è seguita la replica di Rino Freddii, anche Enrico Sciamanna interviene sull’intervento di bitumatura deciso per piazza del Vescovado, definendolo irrispettoso di un angolo di città storicamente rilevante. In quella piazza, infatti, san Francesco rinunciò ai suoi beni per abbracciare ‘Sorella povertà’.



«La recente riapertura al traffico della piazza del Vescovado - scrive Sciamanna - ci fa riflettere sulla reale efficienza e buona fede di chi ha la responsabilità della cura della città.
Alle domande e alle considerazioni che seguono premetto che, insieme a Marco Francalancia e Francesca Vignoli, avevo richiesto al vicesindaco Tonino Lunghi un intervento tempestivo per evitare che la piazza subisse trasformazioni. Non certo sulla base del gusto personale, bensì perché non se ne stravolgessero le caratteristiche fin qui conservate e, senza farle perdere la sua funzionalità, se ne rispettasse la storia, pur tenendo conto dei costi.

Le domande che da cittadini ci facciamo sono le seguenti:
1. Perché si è deciso di sostituire le pietre bianche e rosa della pavimentazione laterale?
2. Perché la bitumatura della piazza?
3. Perché non si è previsto il reimpianto di alberi in sostituzione di quelli sradicati? Non esistono soltanto essenze che compromettono le murature.
4. Che fine hanno fatto o faranno le pietre avulse della preesistente pavimentazione?

Come detto, le suddette questioni erano già state avanzate al vicesindaco, il quale, pur facendo rilevare non essere di specifica competenza del suo ufficio, si impegnava - e Tonino è un uomo d’onore - a interessarsi del buon fine dei lavori, senza nascondere le difficoltà costituite dai termini del contratto già operante.

Negli anni trascorsi abbiamo assistito a interventi di pavimentazione di cui non crediamo che i responsabili vadano orgogliosi, sia per la scelta dei materiali (la loro adeguatezza al contesto), sia per la posa in opera; per la durata vedremo. La nuova amministrazione non ci pare aver cambiato indirizzo. La sistemazione della piazza del Vescovado, dopo parecchi mesi di sofferenze variamente imposti al traffico e ai cittadini, non è adeguata e questo, è bene ribadirlo, non è una semplice questione di gusto. Si tratta di un intervento irrispettoso, invasivo, falsamente attuale e discutibilmente economico.

C’è sicuramente un numero cospicuo di cittadini in grado di esprimere un parere (gratuito e disinteressato) sulle necessarie delicate modifiche della città, un parere che contribuisca a garantire un equilibrio tra costo e qualità. Sebbene talvolta sarebbe necessario propendere per la qualità. In questo caso trattare con il rispetto dovuto un luogo in cui verosimilmente si è svolto un episodio chiave della storia assisana doveva essere considerata una priorità.
Nessuno “a priori” può garantire un risultato ineccepibile, ma perché non provarci?»

Foto di testata: piazza del Vescovado
(foto assisiweb.it)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2011 alle 09:04 sul giornale del 30 luglio 2011 - 2498 letture

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