Donne in giunta, Freddii: ''Quote rosa sono discriminanti''

Rino Freddii 12/09/2011 -

Il capogruppo in consiglio comunale del Popolo della libertà di Assisi, Rino Freddii, definisce il ricorso al Tar contro l’assenza di donne in giunta come “strumentale” e riafferma il primato della competenza dei collaboratori e delle preferenze elettorali sull’obbligo delle quote rosa.



«Come al solito - scrive Freddii - dall’opposizione partono i “bla, bla, bla” per spiegarci cosa e come fare per essere giusti, buoni, belli, bravi, etc, convinti di essere antropologicamente diversi e dimenticando che nessuno li ha nominati giudici in sostituzione delle migliaia di cittadini che hanno votato ed espresso le loro preferenze.
Mi riferisco alla polemica con conseguente ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale sulle cosiddette “quote rosa”, termine che non condivido in quanto discrimina le donne, almeno quanto certi atteggiamenti.

Per noi del centrodestra il sindaco ha il diritto-dovere di nominare i suoi più stretti collaboratori secondo un suo criterio e un suo metro di giudizio, non tenendo conto del sesso, ma valutando le esigenze del territorio, l’esperienza, le capacità e la rappresentatività delle persone che riscuotono la sua fiducia; secondo l’opposizione invece in giunta deve essere sempre e comunque garantita la presenza di una donna.
Che anche questa volta l’atteggiamento della minoranza sia puramente strumentale, e non frutto di convincimento, e che il maldestro tentativo di far passare la maggioranza come insensibile ai problemi delle donne sia l’ennesima trovata per mascherare i problemi interni alla sinistra, è dimostrato da incontestabili atti e fatti:
- nell’organico comunale molte posizioni di vertice sono ricoperte da donne;
- il centrodestra ha scelto ed eletto, solo con i propri voti, una donna di maggioranza come presidente del consiglio e una donna di minoranza come presidente della terza commissione;
- la sinistra ha fortemente osteggiato l’unica donna eletta nelle proprie fila, costringendola addirittura ad uscire dal Pd;
- il terzo polo, pur nominando una donna come capogruppo, fino ad oggi non le ha mai fatto prendere la parola in consiglio comunale, relegandola ad un ruolo secondario.

Io non so come andranno a finire i ricorsi presentati al tar, ma sono fermamente convinto che per assegnare determinati incarichi e superare il difficile momento che stiamo attraversando non bisogna essere condizionati dal sesso degli aspiranti, ma solo valutare se sono o no all’altezza dei compiti che si intende affidare loro.»


da Rino Freddii
Capogruppo consiliare Pdl Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2011 alle 21:42 sul giornale del 13 settembre 2011 - 546 letture

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