Tassa di soggiorno, Travicelli: ''Imposta dannosa e penalizzante''

Claudia Travicelli 17/09/2011 -

Con un’interpellanza il consigliere indipendente Claudia Travicelli intende fare luce sull’ipotesi di inserire la tassa di soggiorno, prevista nel decreto legislativo 23/2011. Una proposta che, secondo il consigliere, potrebbe scoraggiare il turismo arrecando danni all’economia locale.



Il gettito dell’imposta, come previsto dal decreto, “è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali”.

“Va da sé - rileva Travicelli - che tale imposta di soggiorno, a carico quindi del turista, si presume, che viene a villeggiare presso le nostre rinomate strutture, piccole medie e grandi, è da intendersi come una pura e semplice “imposta di scopo”, le cui entrate e risorse devono necessariamente ed obbligatoriamente per legge essere usate per finalità, appunto, di promozione e marketing del territorio e di tutto quanto annesso e connesso alle attività di informazione ed accoglienza turistica, e non come invece molti Comuni intendono fare per coprire buchi di bilancio.

Al di là della bontà o meno del provvedimento - prosegue il consigliere -, che vede la sottoscritta consigliera interpellante contraria all’introduzione di tale imposta, si intende ribadire che un simile provvedimento, non dimenticando che il turismo è un’importantissima risorsa per la nostra città e per l'economia del territorio e che, se approvata, andrebbe a danneggiare ulteriormente un settore già in difficoltà.

Una imposta - sottolinea Travicelli - che penalizzerebbe pesantemente i nostri esercizi rispetto a quelli magari dei comuni a noi vicini, nei quali la tassa non verrebbe eventualmente applicata,in termini di concorrenzialità e appetibilità del nostro territorio l’introduzione di tale tassa non gioverebbe alla nostra immagine complessiva: in tempi di ristrettezze economiche, infatti, il turista potrebbe scegliere altre località della Provincia di Perugia, pur di risparmiare quei soldi che noi andremmo a chiedere per il soggiorno nella nostra città.

Tutto questo - conclude il consigliere - potrebbe comportare una flessione netta in termini di presenze, a sicuro danno delle imprese del settore e con sicura ricaduta in termini occupazionali sulle numerose famiglie di lavoratori, la maggior parte del nostro territorio, che trovano sbocco al dilagante fenomeno della disoccupazione proprio durante i mesi estivi, nei più svariati impieghi nelle numerose strutture ricettive di Assisi e del suo territorio”.


da Claudia Travicelli
Consigliere comunale indipendente



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-09-2011 alle 02:52 sul giornale del 17 settembre 2011 - 684 letture

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