Bartolini: ''Aumentare le tasse? Sarebbe un delitto''

Giorgio Bartolini 2' di lettura 07/11/2011 -

«Anche se ufficialmente smentite - afferma in una nota il consigliere del terzo polo Giorgio Bartolini -, in questi giorni ci sono alcuni amministratori che propongono per il 2012 un aumento delle tasse in Assisi (nettezza urbana, addizionale irpef, tassa di soggiorno), con il pretesto di minori trasferimenti da Roma.



Così, con la scusa di dover mantenere i servizi mettendo le mani nelle tasche dei cittadini, gli amministratori non dovranno limitare la spesa pubblica che, viceversa, è il fine che si prefigge il Governo e la Comunità Europea. Invece, quando vi sono meno entrate, prima si riducono le spese superflue, poi si cercano nuove risorse al di fuori della tassazione.
Nel 1997, ricordo un bilancio di gran lunga peggiore rispetto a quello che si può intravedere per il 2012 (talvolta vi era persino difficoltà a reperire denaro per il carburante degli automezzi). Il primo provvedimento non fu l’aumento delle tasse, ma l’abolizione di quella sui passi carrabili. Poi fu la volta della dismissione dei cespiti non utili, la rinuncia del sindaco al suo compenso e successivamente altri provvedimenti fino alla collaborazione di privati con project financing, alla diminuzione del personale con il miglioramento dell’informatizzazione, e quant’altro.

Quindi si può fare a meno di tassare i cittadini. Sarebbe un delitto soprattutto in questo momento in cui le famiglie hanno sempre meno soldi, con difficoltà per qualcuno nel pagare le bollette dei servizi e alcune imprese sono costrette a chiudere, con conseguente perdita di posti di lavoro.
Si devono tagliare le spese superflue e sconsiderate, cioè meno spese di rappresentanza, non concedere gratuitamente in uso i beni del Comune anche contro il parere del dirigente per acquistare crediti elettorali, come largamente fatto soprattutto nell’ultima campagna elettorale, non concedere contributi senza una stretta rendicontazione probante a società commerciali che lavorano con scopo di lucro, ma viceversa, snellendo la burocrazia e stare vicino alle esigenze degli imprenditori facilitando la loro compartecipazione negli investimenti comunali, diminuendo fino al 50% la nuova imposta IMU sugli immobili, utilizzare il nome di Assisi da parte dell’Assessorato al Turismo e Cultura per attingere pubblicità e sponsorizzazioni, come venne fatto, ad esempio, per il restauro della fontana di piazza del comune (150 milioni di vecchie lire), quindi non solo spendere.

Noi del Nuovo Polo per Assisi, anche se ci rendiamo conto di essere oggi all’opposizione, lo diciamo fin da ora forte: siamo contrari all’aumento delle tasse di qualsiasi tipo. Sarebbe una iattura in questo momento e la cartina di tornasole dell’incapacità, e quindi dannosità, dell’attuale amministrazione.»


da Giorgio Bartolini
Gruppo consiliare Lista Bartolini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2011 alle 02:22 sul giornale del 07 novembre 2011 - 637 letture

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