La proposta di Sel: ''Assisi verso rifiuti zero entro il 2020''

Discarica di rifiuti 07/11/2011 -

Sinistra Ecologia Libertà, in coerenza con le posizioni sempre espresse, a tutti i livelli, sul tema della raccolta, del riuso e dello smaltimento dei rifiuti propone anche all'amministrazione comunale di Assisi di aderire, come hanno già fatto altri 56 enti locali di tutta Italia, al progetto "Verso Rifiuti Zero entro il 2020".



Si tratta di una iniziativa presentata lo scorso mese di ottobre a Capannori in provincia di Lucca, uno dei comuni che da anni rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale nel panorama delle politiche ambientali e una avanguardia ormai storica non solo sui temi della raccolta "porta a porta" ma anche sulle questioni della riduzione della produzione dei rifiuti con ben tredici progetti attuamente operativi.

La proposta "Verso Rifiuti Zero entro il 2020 " prevede la costituzione di un coordinamento nazionale degli enti locali con la creazione di un soggetto forte, credibile, rappresentativo, in grado di delineare strategie, di promuovere iniziative, di essere un luogo di condivisione di idee e di programmi con l'obiettivo di diventare anche l'interlocutore privilegiato sui principali tavoli istituzionali regionali e nazionali.

In una agenda discussa ed approvata dai comuni che hanno al momento già aderito sono stati messi a punto con esperti e consulenti scientifici di livello internazionale i 10 punti base per il raggiungimento dell'obiettivo rifiuti zero. Una serie di buone pratiche ben definite e possibili che vanno dalla separazione alla fonte, alla raccolta porta a porta, dal compostaggio al riciclaggio,alla riduzione,riuso e riparazione dei rifiuti.

Assisi allo stato attuale sulla base degli ultimi dati certi e disponibili relativi al 2010 non può certo essere inclusa su queste tematiche tra i comuni virtuosi dell'Umbria. Sconta al momento forti ritardi, ormai annosi, frutto di poco impegno dell'ente pubblico, scarsa attenzione, sensibilità, conoscenza.

Sinistra Ecologia Libertà ritiene che sia venuto veramente il momento di fare un salto di qualità e di avviare una nuova stagione che affronti nel breve e medio periodo, in maniera seria e risolutiva, tutte le questioni relative all'intero ciclo dei rifiuti.

Per questo motivo, tramite il consigliere comunale Carlo Cianetti, proporremo a breve la discussione in consiglio comunale di una mozione per sollecitare l'adesione di Assisi al coordinamento nazionale dei comuni e al progetto "Verso rifiuti Zero entro il 2020 ".

10 PASSI VERSO RIFIUTI ZERO ENTRO IL 2020


1. Separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata. La gestione dei rifiuti non è un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non è quindi la tecnologia, ma il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale.

2. Raccolta porta a porta: organizzare una raccolta differenziata "porta a porta", che appare l'unico sistema efficace di raccolta differenziata in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70%. Quattro contenitori per organico, carta, multi materiale e residuo, il cui ritiro è previsto secondo un calendario settimanale prestabilito.

3. Compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.

4. Riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva.

5. Riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell'acqua del rubinetto (più sana e controllata di quella in bottiglia), utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili.

6. Riuso e riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un'ottima resa occupazionale dimostrata da molte esperienze in Nord America e in Australia.

7. Tariffazione puntuale: introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti piu' consapevoli.

8. Recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla RD, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua.

9. Centro di ricerca e riprogettazione: chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di RD, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo.

10. Azzeramento rifiuti: raggiungimento entro il 2020 dell' azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal "trampolino" del porta a porta, diviene a sua volta "trampolino" per un vasto percorso di sostenibilità, che in modo concreto ci permette di mettere a segno scelte a difesa del pianeta.


Foto di testata:
una discarica di rifiuti


da Sinistra Ecologia Libertà
Circolo "Bellaciao" Assisi




Questo è un articolo pubblicato il 07-11-2011 alle 02:23 sul giornale del 07 novembre 2011 - 718 letture

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