Ad Assisi il Fai inaugura un angolo di paradiso

Bosco di San Francesco 3' di lettura 12/11/2011 -

È stato inaugurato ieri, durante una affollatissima conferenza stampa nella sala della conciliazione di Assisi, il “Bosco di San Francesco” del Fondo ambiente italiano (Fai). Sessantaquattro ettari di radure, campi coltivati, prati, boschi e oliveti fanno del Bosco un angolo di paradiso agreste a disposizione di tutti coloro che vogliono visitare “l’altra metà di Assisi”.



Ricevuto in donazione da Intesa Sanpaolo nel 2008 e donato dal Fai agli Italiani in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il Bosco è il risultato del più grande restauro paesaggistico mai affrontato dalla fondazione, realizzato in oltre ventottomila ore di lavoro durante le quali l’area, che versava in avanzato stato di degrado, è stata recuperata sia dal punto di vista naturalistico e sentieristico (con la ripulitura del sottobosco, liberato da oltre trenta tonnellate di rifiuti, la messa in dimora di nuovi alberi, tra cui duecento olivi e circa mille arbusti, la creazione di itinerari e tre distinti sentieri tematici che confluiscono nella “Radura del terzo paradiso”, opera naturalistica del maestro Michelangelo Pistoletto) sia da quello architettonico (con il recupero di edifici e ruderi, tra cui la duecentesca chiesetta di Santa croce, il mulino, i resti del convento benedettino e la torre trecentesca).

Alla partecipatissima conferenza stampa erano presenti il ministro per i Beni e le attività culturali Giancarlo Galan, il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il sindaco di Assisi Claudio Ricci, il presidente del Fai Ilaria Borletti Buitoni, il presidente onorario del Fai Giulia Maria Mozzoni Crespi, il custode del sacro convento padre Giuseppe Piemontese, il consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo Corrado Passera, il presidente Arcs Ludovico Ortona, il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia Carlo Colaiacovo, il responsabile Csr di Enel Marina Migliorato, il presidente di Ferrarelle Carlo Pontecorvo, il segretario generale della Fondazione Telecom Italia Fabio Di Spirito, il vicepresidente esecutivo del Fai Marco Magnifico, l’architetto Bruno Salvatici, il prof. Mauro Agnoletti, il maestro Michelangelo Pistoletto.


I numeri del restauro paesaggistico

Oltre 30 tonnellate di rifiuti, tra cui 362 pneumatici rimossi, alcuni vecchi di 50 anni.
200 nuovi olivi piantati, dei quali 121 per la realizzazione dell’opera di Land Art il “Terzo paradiso” di Michelangelo Pistoletto.
140 olivi da tempo abbandonati, rimessi in produzione mediante potature e concimazioni.
50.000 mq di area boschiva riqualificati con l’avvio di interventi di pulizia e taglio selettivo.
Più di 1000 arbusti (ginestre, rosa canina, cisto, ginepro, etc.) messi a dimora lungo i sentieri.
3,5 chilometri di sentiero riattivato e messo in sicurezza.
470 metri di nuove staccionate in legno allestite lungo i sentieri.
Più di un chilometro di viminate per il consolidamento dei versanti lungo i sentieri con impiego di oltre 4.200 rami intrecciati.
Quasi 6.000 ore donate da circa 300 volontari per la pulizia del Bosco.
21.000 ore per il restauro del Convento benedettino di Santa Croce, del Mulino e della Torre Annamaria.
430 ore di intervento per il restauro dell’affresco della chiesa di Santa Croce.
Oltre 520 ore di scavo archeologico per la comprensione storica dell’ospedale e della torre Annamaria.
1.720 mq di murature in pietra restaurate per il complesso benedettino di Santa Croce e la torre Annamaria.
Più di 15.000 pietre movimentate per la ricostruzione di decine di metri di muretti a secco degli oliveti.


Le fotogallery:
· Il ministro Galan ad Assisi
· Il Bosco di San Francesco



Foto di testata:
uno scorcio naturale del Bosco di San Francesco.
In allegato il momento del taglio del nastro durante l’inaugurazione del Bosco di San Francesco.








Questo è un articolo pubblicato il 12-11-2011 alle 02:11 sul giornale del 12 novembre 2011 - 1497 letture

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