''Il futuro dell'ospedale è la chirurgia di eccellenza''

ospedale di assisi 12/11/2011 -

L'incontro pubblico con l'Assessore regionale all Sanità, promosso dal Partito Democratico, è stato molto partecipato ed è risultato molto utile, evidenziando le luci e le ombre della situazione attuale riguardo all'ospedale.



Da un lato è stato ribadito che è necessario razionalizzare, perché il Governo ha tagliato alla Sanità umbra 140 milioni di euro, una cifra che, per rendere l'idea, equivale all'intero bilancio dell'Asl1. Per quanto riguarda il sociale, poi, sono stati completamente azzerati i trasferimenti.
Dall'altro lato, sono arrivate alcune importanti rassicurazioni. E' stato sottolineato che c'è l'intenzione da parte della Regione di valorizzare gli ospedali di territorio, a partire da quello di Assisi, rendendolo funzionale al sistema sanitario regionale ed in particolare, nel nostro caso, all'Azienda ospedaliera di Perugia, in collaborazione con l'Università di Perugia, con cui la Regione ha firmato una importante convenzione, per rendere la rete umbra sempre più integrata ed efficiente.

Si è poi sottolineato, che nonostante il sistema sanitario umbro sia molto buono, visto che viene preso ad esempio a livello nazionale per creare gli standard dei costi delle prestazioni, la nostra regione sconta una mobilità passiva di 65 milioni di euro all'anno, a causa di persone che vanno a curarsi in altre regioni. Ci sono infatti delle specialistiche sottodimensionate ed altre sovradimensionate, ci sono settori in cui bisogna investire e ci sono perciò margini per sviluppare eccellenza, utile a tutto il sistema sanitario regionale, che andrebbe a recuperare anche la mobilità passiva (cioè denari) verso altre regioni.

Se appare difficimente sostenibile economicamente mantenere un approccio generalista, è stato anche evidenziato che nessuno vieta che in ospedali di territorio si possano erogare servizi di eccellenza.
Tra le altre cose, nell'ambito di un primo giro di idee, è venuta fuori la chirurgia ortopedica (che comporta una mobilità passiva verso altre regioni di circa 25 milioni di euro), ma anche la chirurgia pediatrica e altre specialistiche d'eccellenza come la chirurgia senologica e quella del colon.

In un simile contesto complesso, in cui i rischi legati ai tagli esistono, ma ci sono anche delle possibilità di valorizzazione da cogliere al volo, risultata quantomai azzeccata la scelta di costituire una Commissione di studio, votata all'unanimità dalle forze politiche presenti in Consiglio comunale, perché è necessario giungere in tempi rapidi ad una proposta più condivisa possibile.
La Commissione, che si è già vista due volte e ha iniziato un lavoro di analisi e di valutazione molto intenso, nei prossimi giorni continuerà ad approfondire i temi sul tappeto, grazie soprattutto agli esperti che sono stati chiamati a farne parte.

Sull'ospdedale di Assisi, in ogni caso, è arrivato il momento delle scelte, lasciando da parte la demagogia, continuando a lavorare seriamente, con un confronto serrato a 360° con operatori sanitari, Regione, Azienda ospedaliera e Asl, Università e comuni limitrofi. L'esigenza di garantire che il futuro dell'ospedale sia fondato sulla massima qualità dei servizi e la massima efficienza chiede a tutti noi un impegno unitario, che punti a caratterizzare la nostra struttura come una risorsa strategica per tutto il sistema sanitario regionale.


da Simone Pettirossi
Capogruppo consiliare Pd Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2011 alle 01:08 sul giornale del 12 novembre 2011 - 747 letture

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