Fondi pubblici per la mostra di Giotto, si accende la polemica

Soldi 22/11/2011 -

Centosessantamila euro: è questo l’ammontare della somma per la quale il consigliere comunale Emidio Fioroni, per mezzo di un’interpellanza al consiglio comunale, chiede spiegazioni. La somma, che rientra nel finanziamento pubblico per la mostra di Giotto, secondo Fioroni non sarebbe stata spesa per la manifestazione.



Criticata in termini di presenze, un flop per la minoranza e un successo per il sindaco Claudio Ricci, che ha difeso la sua “creatura” a spada tratta contro tutto e tutti, la “mostra della discordia” continua ad alimentare il dibattito politico.
Ancora una volta sono i numeri a far discutere, ma stavolta a finire nel mirino della lista Bartolini non sono le presenze, bensì il finanziamento pubblico di 200.000 euro, stanziato nel bilancio 2010 “attingendo da denari delle tasse dei cittadini di Assisi” e quindi, sottolinea Fioroni nell’interpellanza, “al di fuori dei 300.000 euro sborsati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia.

“Per quello che si sa - aggiunge Fioroni - l’importo di 40.000 euro è stato versato come contributo alla società Civitas Servizi Srl che ha curato la manifestazione che si è rivelata di nessuna utilità culturale ed economico per la città e quindi un flop che, almeno si spera, possa servire da insegnamento sull’uso dei denari pubblici”.

E gli altri 160.000 euro? L’interpellanza intende chiarire proprio questo punto, infatti Fioroni, a margine del documento, chiede di conoscere “come è stata utilizzata la rimanente somma di centosessantamila euro non spesa per la mostra”, anche in considerazione del “particolare momento che, nonostante le solite smentite del sindaco, il Comune si appresta a mettere sciaguratamente le mani nelle tasche dei cittadini”.






Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2011 alle 11:00 sul giornale del 22 novembre 2011 - 634 letture

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