Federico Masciolini si candida alla segreteria del Partito democratico

Partito Democratico 3' di lettura 30/11/2011 -

«Il contesto all’interno del quale si svolge il terzo Congresso del Partito Democratico di Assisi è caratterizzato da una crisi economica e sociale che ha riportato il nostro Paese ai primi anni novanta.



Si tratta di un punto di rottura dopo il quale nulla sarà come prima perché enormi cambiamenti investiranno il sistema economico-finanziario, il sistema produttivo, il mercato del lavoro, il sistema delle tutele e delle garanzie, lo stesso stile di vita delle persone.

Da tale rivoluzione non sarà immune il sistema politico. La lunga parentesi berlusconiana ha negativamente caratterizzato la seconda repubblica con il suo carico di populismo, svilimento della Carta costituzionale e delle Istituzioni repubblicane, svilimento della “missione” politica piegata alla gestione e realizzazione di vicende personali, nonché alla continua proposizione di ricette politiche inique e inefficaci a governare i velocissimi processi che caratterizzano la nostra società. Ora al governo Monti e alla Terza Repubblica spetta il compito di portare il Paese fuori dalla crisi e disegnare modelli di sviluppo e welfare completamente rinnovati rispetto ai paradigmi che hanno caratterizzato sino ad oggi la nostra storia repubblicana.
Occorrerà creatività e volontà innovatrice, competenza e passione civile. Occorrerà una nuova generazione di dirigenti che sappia farsi interprete di nuovi bisogni, nuove politiche e nuovi modelli di gestione dei processi. In questo contesto, è evidente che occorre mettere in campo le energie migliori di cui disponiamo e una classe dirigente responsabile, rinnovata e rivitalizzata dalla presenza di donne, di giovani e di tutti coloro che, portatori di un’esperienza, sappiano formulare un progetto riformista per il nostro Paese.
Donne e giovani possono rappresentare un canale di dialogo privilegiato con il protagonismo dei movimenti, e accompagnare, dove possibile, la traduzione dell’impegno civico in impegno politico.

Il Partito Democratico è e deve sempre di più essere protagonista di questo “nuovo inizio”. E allora, dopo il periodo di assestamento che ha caratterizzato la nascita del Partito, è necessario lavorare finalmente alla definizione di quelle caratteristiche identitarie che ne rendano chiaro, riconoscibile e credibile il profilo. I territori non possono rimanere immuni da tale dibattito. E’ anzi nelle città, nelle frazioni, nei quartieri, nel contatto quotidiano con le persone e i loro problemi, bisogni e aspettative che prendono corpo le idee e i progetti che contribuiscono alla definizione dell’offerta politica di un partito realmente federale. Abbiamo bisogno di radicarci ancora più e meglio sul territorio, di recuperare autonomia, forza e coesione, di riallacciare i fili con i movimenti civili e con la società per costruire un futuro migliore per l’Italia. Per farlo c’è bisogno del contributo di tutti.
E’ per questo che sento il dovere di mettermi a disposizione in prima persona, insieme a giovani, donne, alle esperienze e alle diverse sensibilità che fanno la ricchezza del Pd di Assisi, per rilanciare la politica e costruire l’alternativa valida e credibile al centrodestra che da troppi anni governa la città.»






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2011 alle 17:47 sul giornale del 01 dicembre 2011 - 671 letture

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