Bastia: ''Il Natale più triste che questa città ricordi''

Natale 2011 a Bastia Umbra 5' di lettura 13/12/2011 -

In una lunga missiva consegnata alla stampa un cittadino bastiolo fa un’analisi delle problematiche della città, innescando una polemica a tutto tondo che non fa distinzioni tra centrodestra e centrosinistra. La redazione di Vivere Assisi riceve e pubblica integralmente, pronta come sempre ad accogliere i contributi di chiunque voglia esprimere la propria opinione.



«Sono decine di anni che gli abitanti di Bastia si recano abitualmente in piazza per il giorno della madonna per assistere all'accensione delle luminarie al focone dell'immacolata e all'apertura dei festeggiamenti Natalizi con attrazioni svago e divertimento.
Quest'anno com'è tradizione, chi si è recato in piazza per godere come sempre di quanto sopra, ha assistito alla più triste rappresentazione che la storia cittadina ricordi.

Ma facciamo un passo indietro e partiamo da più lontano, l'immondizia!
La situazione della pulizia della città malgrado il passaggio dalla tris alla poker ci sembra non essere affatto cambiata, documentiamo ancora immondizia fuori dai cassonetti e un non ben chiaro piano di gestione dei rifiuti differenziati, ergo nessuno si è messo a sedere con il gestore per pianificare il futuro.
I balzelli sono aumentati come ad esempio il costo dei nidi altri sono rimasti invariati ma nessuna inversione di tendenza, la sicurezza ci sembra che resti un miraggio malgrado le fantasiose idee di qualcuno di volerla fare con le webcam (chiunque ne possiede una sa che non è possibile, almeno qualitativamente) sembrano essere sfumate, lasciando i furti nelle abitazioni perfettamente invariati.
Il sociale non pervenuto, la cultura è letteralmente sprofondata.

Questo è il terzo Natale che si passa con questo governo e sono stati i tre natali più tristi della storia di questa città.
In principio abbastanza accettabile con il villaggio di Babbo Natale e gli elfi, poi con il passare del tempo il nulla come quest'anno, nessuna iniziativa pubblica, nessun programma, l'accensione delle luminarie fatte in giorni anonimi, il giorno della Madonna, la piazza con il traffico aperto mentre un fiocco di neve si esibiva in un mirabolante karaoke con auto parcheggiate e quelle che le passavano sotto il palchetto, l'ambulante delle noccioline costretto a vendere lo zucchero filante a bambini tenuti stretti dai genitori avvolti da eccitanti nuvole di smog.
Il focone tradizionale assente, solo in tarda serata si è assistiti all'accensione di un fuoco libero sopra un foglio di lamiera.
Una cosa veramente deprimente.
Come se non bastasse due giorni dopo (sabato) il nuovo bar della piazza organizza uno spettacolo di animazione di fronte al suo bar e parlandoci si apprende che malgrado il suo tentativo di coinvolgere l'amministrazione gli è stato risposto picche, quindi si è organizzato e l'ha fatto di tasca sua ed ha messo in piedi un programma con esibizioni per tutti i sabati del periodo di Natale. Altre iniziative sembrano prendere corpo da privati, come accede in via Alessandro Volta che si organizza il Natale della Via e da associazioni come nel caso della pro loco che nel suo giornalino ha scritto del babbo natale in piazza ecc.

Eppure non più tardi di un mese fa si è assistito ad un'iniziativa al centro fieristico che più che culturale ha del commerciale che ha visto l'amministrazione impegnata per ben 45.000,00 euro.
In parte questi soldi sono venuti dalla Regione ma il saldo l'ha messo il Comune, allora ci domandiamo ma che cosa succede? Chi si dovrebbe occupare del mangereccio si occupa di cultura e chi dovrebbe garantire cultura hai cittadini si occupa di commerciale e mangereccio?
Qualcosa non torna, e probabilmente saranno ancora più cose a non tornare.

Un altra, è per esempio il fatto che quest'anno non ho potuto regalare a mia moglie e mia cognata l'abbonamento per la stagione teatrale.
Il gestore del Cinema Teatro dice che al momento non sa nulla e che stanno aspettando buone nuove dall'amministrazione, ma che a questo punto anche se si decidesse per farla sarebbe ardua mettere insieme un cartellone di qualità, in virtù del fatto che la stagione la stragrande maggioranza delle compagnie l'hanno già chiusa da un pezzo.

Caro sindaco fossimo in lei incominceremmo a fare un bagno di umiltà e invece di accusare gli altri di sperperi e incapacità si presenti allo specchio e si guardi dritto negli occhi domandandosi se realmente la politica è una cosa a lei congeniale o se la gente di cui si è circondato è realmente la squadra adatta per fare qui grandi cambiamenti che sognavate, perché se così non è, è sicuramente meglio fare ammenda e ridare ai cittadini ciò che gli appartiene, la loro città.

Ma in tutto questo i capi dell'opposizione, soprattutto quelli della maggiore forza della città (il Pd) dove sono? cosa fanno? cosa aspettano? forze che qualcuno prima di loro metta in atto una protesta a cui potersi accodare, come hanno sempre fatto? Quali sono le loro proposte? quali le idee? ci occupiamo sempre e solo di urbanistica?
A un anno dalla riapertura al traffico di Piazza Mazzini che cosa dicono gli esponenti del centrosinistra? hanno un'idea di cosa ne pensa la gente di questa scelta? dopo un anno qualcuno dovrà domandarsi qualcosa?
Non si ha l'impressione che ci siano idee per poter contrastare l'inerzia che l'attuale governo mette quotidianamente in campo.»


Foto di testata:
piazza Mazzini a Bastia Umbra illuminata dalle luminarie per il Natale 2011






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2011 alle 08:51 sul giornale del 13 dicembre 2011 - 1051 letture

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