Bastia: Paffarini, ''Si vuole trasformare la città in un centro commerciale''

Sinistra ecologia liberta' 2' di lettura 16/12/2011 -

«Cogliamo l’occasione della missiva a firma di Bastia Indignata - afferma Stefano Paffarini, portavoce della sezione bastiola di Sinistra ecologia libertà -, apparsa sulla stampa di questi giorni, per puntualizzare la nostra posizione.



Anche essendo una nuova forza politica e praticamente non rappresentata in nessun livello istituzionale, facciamo presente che ci siamo già occupati e confrontati pubblicamente nelle diverse tematiche elencate nella cui sopra (per rendere ulteriormente trasparente la nostra attività, stiamo inaugurando in questi giorni il nostro portale internet).
Come nostra prerogativa, per noi, è fondamentale la discussione e la raccolta delle problematiche che la cittadinanza incontra nella vita quotidiana e più precisamente abbiamo già preso posizione sui seguenti temi:

- Rifiuti, auspicando l’estensione della raccolta differenziata (ad oggi conveniamo che vi siano delle proprie discariche a cielo aperto);
- Viabilità, contrari all’apertura di Piazza Mazzini al traffico;
- Ridislocazione di alcuni uffici comunali, per offrire servizi più agevolmente e con costi minori;
- Referendum, promotori della raccolta firme;
- Piano di Iniziativa Mista “ R2 Franchi”, con particolare attenzione all’occupazione.

Di certo non ci sono passati inosservati quanto successo nel frattempo:

- I fantomatici nuovi parcheggi di via Veneto, progettati, allestiti e subito dopo cancellati. Il tutto contornato da variegati tipi di marciapiedi.
- L’evento Dolcemente Bastia che, oltre ad utilizzare € 15.000 della cassa comunale ha ottenuto €30.000 del Fondo Europeo per il Programma di Sviluppo Rurale per L’Umbria. Di tutto ciò non capiamo il nesso e la giustificazione nella partecipazione all’evento di espositori di fuori regione (Sardegna etc.), senza contare che con un rapido calcolo, prendendo per buoni i 6.000 partecipanti, porta ad un costo di €7,5 a visitatore.

Assistiamo costantemente ai tentativi di trasformare la nostra città in un centro commerciale, il tutto a discapito delle attività culturali e sociali (chiusura ludoteca, centri sociali, aumenti delle rette degli asili nido). L’unico sforzo dell’attuale amministrazione è quello di rispolverare vecchi progetti proposti dai privati ed incentivarli.
Speriamo che il costo sostenuto dai cittadini per questi progetti sia ripagato con quanto promesso e che non si assista ad una semplice cementificazione lasciando incompiute le opere destinate alla collettività.

Ricordiamo inoltre che da alcuni mesi, insieme agli altri partiti del Centro Sinistra ed ai Comitati dei Cittadini del territorio, ci stiamo occupando del Biodigestore di Bettona. Questo è oggetto di tentativi di riapertura/conversione senza tener conto della grave situazione di inquinamento del suolo e delle falde acquifere venutosi a creare nel corso degli anni. Ciò sta coinvolgendo anche i Comuni limitrofi. Sperando siano infondate le voci che circolano relativamente alla realizzazione di diverse centrali a biomasse nel nostro comune, auguriamo Buone Feste.»


da Stefano Paffarini
Sinistra Ecologia Libertà, Bastia Umbra





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-12-2011 alle 11:45 sul giornale del 16 dicembre 2011 - 968 letture

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