Bastia: dipendenti Franchi in mobilità. Spunta l'ipotesi del riassorbimento

Officine Franchi Bastia Umbra 2' di lettura 10/01/2012 -

Sono una trentina le famiglie che guardano il futuro con occhio incerto da quando l’azienda che dava loro sostentamento ha chiuso i battenti. Si tratta della Franchi Spa, l’azienda metalmeccanica che ha fatto la storia di Bastia Umbra e che, in corrispondenza del nuovo anno, ha annunciato la messa in liquidazione volontaria.



L’azienda, come è noto, non è riuscita a superare la profonda crisi che ha investito tutto il settore non solo a livello locale (basti pensare alla cessazione di attività di altre aziende storiche come la Merloni e la Firema di Spello), ma anche a livello nazionale.

“L’aggravamento della crisi industriale legata alla oramai quasi inesistente richiesta di opere infrastrutturali pubbliche e private - aveva spiegato il dott. Odorico Franchi annunciando la messa in liquidazione volontaria dell’attività -, unita ad una rinnovata solerzia di Equitalia indirizzata alla riscossione dei crediti tributari e previdenziali ha bloccato l’operatività finanziaria della società, fermando di fatto l’operatività ordinaria”.

Stando a quanto riportato dai principali quotidiani umbri, il vertice di lunedì pomeriggio in Regione (al quale hanno partecipato le parti sociali e una rappresentanza istituzionale) ha di fatto decretato la fine della Franchi, le cui procedure per la cessazione dell’attività sono ormai espletate. Per i trenta operai delle officine, perciò, non rimane che la cassa integrazione straordinaria, seguita da una fase di mobilità.

Per una parte di loro, tuttavia, potrebbe profilarsi il riassorbimento nella seconda azienda della famiglia Franchi, la Ofm, per la quale (stando a quanto riferito dai sindacati di categoria) il futuro sembra avere contorni ben definiti grazie ad una commessa che garantirà lavoro all’azienda per quasi tutto il 2012.

Resta ancora da capire come la chiusura dell’azienda inciderà sul fronte della delocalizzazione nella nuova sede di Ospedalicchio, contestuale all’intervento di riqualificazione urbanistica dell’area delle ex officine e necessaria per dare nuovo vigore all’attività, tentandone il rilancio. Per il momento tutto è fermo, ma la speranza è che la partita sia ancora aperta per continuare a scrivere una pagina di storia nella quale, dopo il punto, si possa ancora andare a capo.

Foto di testata:
le officine Franchi di Bastia Umbra






Questo è un articolo pubblicato il 10-01-2012 alle 19:27 sul giornale del 11 gennaio 2012 - 1898 letture

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