Un ponte di pace con la Siria nel nome di San Francesco

Siria 2' di lettura 02/02/2012 - Da sempre il sacro convento di Assisi è sensibile e attento alla cultura islamica; anche per questo il sito sanfrancesco.org ha dedicato un blog alla primavera araba che ha destato l’attenzione di numerosi lettori che, nei tanti commenti apparsi, auspicano la pace in terra siriana.

«Grazie mille per il supporto che speriamo darà una grande mano al popolo siriano, che soffre ormai da undici mesi. Assisi è la città della pace e lo deve dimostrare anche questa volta, quando è vicina al popolo siriano e alla terra santa». Queste le parole di Mohamed, da Milano. «Prima di tutto, grazie. Chiedo alla comunità araba in Italia di aiutarci nella nostra primavera siriana e chiedo l’aiuto dalla città di pace, Assisi». È quanto scrive Adham. «San Francesco è il simbolo della pace e lui è il simbolo della nostra rivoluzione pacifica». La firma è di Elaw Gomaa.

Toccanti, drammatici, emozionanti. Fanno percepire lo spessore del momento storico, un momento in cui la storia viene scritta con il sangue di chi, giorno dopo giorno e con spaventoso coraggio, sceglie di ribellarsi all’oppressione. C’è chi la chiama rivoluzione, chi carneficina, è c’è chi la chiama primavera. Quella per cui i popoli delle regioni del medio e vicino oriente e nord Africa lottano pacificamente e, nel nome della pace, muoiono. Come in Siria, dove da un anno ormai c’è un popolo di manifestanti pacifici che quotidianamante si scontra contro il regime in una lotta per l’emancipazione dalla povertà, dalla disoccupazione, dalla corruzione. Un sanguinoso processo di liberazione che, ad oggi, ha registrato tra i soli manifestanti quasi cinquemila vittime e decine di migliaia di feriti.

Raccogliendo l’sos lanciato dalla comunità siriana di Perugia, la comunità francescana di Assisi ha voluto dimostrare fratellanza e sostegno reciproco tra cristiani e musulmani per aprire una fase di dialogo all’insegna della pace ripercorrendo virtualmente i passi di San Francesco che, nel 1219, si recò in terra d’Egitto e incontrò il sultano per scongiurare la guerra e promuovere la convivenza fra i popoli. “Il sacro convento - spiega padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa - è, fin dalla nascita del movimento francescano, da sempre attento e sensibile alla cultura islamica. Oggi per queste nazioni invochiamo sulla tomba di San Francesco il dono della pace”.

Fra i molti messaggi pervenuti sul sito sanfrancesco.org da tutto il mondo, unanime è l’apprezzamento per l’iniziativa, che traccia un ponte di sostegno e fratellanza tra la città della pace e i paesi in cerca di pace nel nome di chi, con la sua opera e la sua vita, fu emblematico e irripetibile simbolo di pace per tutti i popoli del mondo.

Foto di testata:
manifestanti siriani






Questo è un articolo pubblicato il 02-02-2012 alle 23:27 sul giornale del 03 febbraio 2012 - 1281 letture

In questo articolo si parla di attualità, pace, san francesco, siria, assisi, sara caponi, sacro convento, primavera araba

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/uKe