Calendimaggio, la Magnifica: ''Sulla taverna solo illazioni''

Magnifica Parte de Sotto 3' di lettura 06/03/2012 - «Il presente comunicato - si legge in una nota del consiglio dimissionario della Magnifica Parte de Sotto - per togliere ai soliti qualunquisti ogni alibi per poter bisbigliare che la Parte de Sotto “non fa il Calendimaggio per via della taverna”: pochezza di chi bisbiglia e di chi dà credito al bisbiglio.

La partecipazione alla festa è demandata all’assemblea che si terrà venerdì 9 marzo 2012 alle ore 21.00 presso la sede de Parte, ma le illazioni contenute nei recenti interventi a mezzo stampa, impongono chiarezza, soprattutto relativamente alla tristemente famosa questione della “taverna”.

Va tuttavia premesso che le motivazioni che hanno spinto l’intero consiglio a tale determinazione sono molteplici, ma, tutte, possono essere riassunte in un concetto tanto elementare quanto logico: il Calendimaggio è fatto da due parti, che piaccia o no a qualche sprovveduto commentatore; quando una delle due non ha più fiducia nell’Ente che dovrebbe rappresentarle entrambe, non è facile ipotizzare la realizzazione della festa. Anche perché il magistrato-presidente, all’atto della nomina, aveva affermato inequivocabilmente che in caso di sfiducia di una delle due parti (come è naturale che sia) sarebbe stata la prima a rassegnare le proprie dimissioni!!

Questo il motivo principale della protesta, tutte le altre argomentazioni saranno puntualmente rese note in un documento in corso di pubblicazione, la cui validità sarà confermata indipendentemente dalla decisione dell’assemblea.

Relativamente alla questione della taverna dell’ente (che è solo una delle numerose motivazioni) si ribadisce:

Entrate. Uscite Utile
2011. 46.105,00 38.422,30 7.682,70
2010. 52.764,00. 23.542,00 29.222,00
2009. 65.635,00. 24.000,00 41.635,00
2008. 72.347,00. 38.000,00 34.347,00

Ogni commento è superfluo, con buona pace di chi, bontà sua, si permette di sproloquiare adducendo alla mancanza di “ponti festivi” nell’anno 2011 il minor incasso senza considerare che, se fosse stato così, ad esso avrebbe dovuto corrispondere anche una minore spesa.

Non solo, infatti, le risultanze economiche della gestione –purtroppo- parlano da sole, ma ciò che è più deprecabile è che fino al gennaio del 2012 non si era avvertita l’esigenza di rendere edotte le parti della gravissima situazione.

Concordando, poi, che le “questioni politiche” debbono rimanere fuori dal Calendimaggio, sorprende l’attenzione di consiglieri comunali che per scopi non sicuramente attinenti alla festa si permettono sconsiderati giudizi (senza peraltro conoscere la realtà dei fatti) su una gestione che ha portato la parte de Sotto non solo a tre vittorie consecutive ma ad una unità di intenti che ha potuto permettere uno sviluppo culturale e demografico che mai si era registrato in parte de Sotto (ci piace ricordare oltre alla “tripletta”, l’istituzione del “battesimo partaiolo”, la realizzazione della sede di rappresentanza della parte, la realizzazione di n. 3 pubblicazioni a tiratura limitata ecc..).

Sulle equilibristiche e maldestre illazioni circa la taverna de parte, il silenzio è la migliore risposta a chi non sa di cosa sta parlando.»


dalla Magnifica Parte de Sotto
Consiglio direttivo dimissionario





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2012 alle 03:47 sul giornale del 06 marzo 2012 - 1182 letture

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