Bilancio, Massucci: ''Quella della sinistra è retorica populista''

Moreno Massucci 2' di lettura 21/03/2012 - L’Assessore al Bilancio e alle Politiche Sociali della Città di Assisi Moreno Massucci, con il sostegno e la condivisione del Sindaco Claudio Ricci e dell’Amministrazione Comunale tutta, esprime considerazioni in merito alle verità politiche di governo di Buongiorno Assisi, Sel, Prc, Idv e Socialisti.

“In merito al manifesto sull’IMU firmato dalle liste politiche di Buongiorno Assisi, Sel, Prc, Idv e Socialisti mi viene da considerare che quando i gruppi politici utilizzano la retorica populista per avere visibilità, significa che non hanno argomenti veri da proporre” dichiara l’Assessore Massucci “quando questi gruppi parlano del bilancio del Comune di Assisi e, in particolare, delle tasse, dovrebbero innanzitutto dire ai cittadini quello che è stato il loro indirizzo politico, più volte manifestato in sede di Consiglio Comunale.
Infatti, il loro rappresentante Carlo Cianetti, nel corso della Massima Assise del novembre 2011, auspica il non aumento dell’addizionale Irpef, in particolare sui redditi fino a 40.000 euro; inoltre, auspica il ripristino dell’ICI sulle prime case da parte del governo. Invece, il Capogruppo Marcucci, subentrato a Cianetti, propone al Consiglio Comunale, tramite emendamento al Bilancio di previsione 2012, di portare l’aliquota IMU al 10,60 per mille, maggiorandola rispetto all’aliquota base prevista dal governo Monti. E’ evidente che queste sono altro che richieste di tasse per i cittadini.

Ebbene, se il Governo Monti li ha accontentati, reintroducendo l’ICI sulle prime case, ne avremmo volentieri fatto a meno; invece, la Maggioranza, di comune accordo con il Sindaco Ricci e il sottoscritto, ha giustamente respinto in toto la loro richiesta di ulteriori tasse comunali.

Infatti, l’addizionale Irpef è pari a zero per tutti i nostri cittadini, l’IMU è pari all’aliquota base prevista dal governo (cioè 7,6 per mille, invece del 10,6 come da loro richiesto), a esclusione delle prime case, pari al 4 per mille con la detrazione di 200 euro e di 50 euro per i figli a carico. Inoltre non è stata introdotta la tassa di soggiorno, che avrebbe fortemente penalizzato un settore economico importante come il turismo, non è stata aumenta la TARSU sui rifiuti, ferma da anni, e non sono state aumentate le tariffe delle mense e dei trasporti scolastici, ormai ferme da circa 10 anni.

Se avessimo voluto mettere le tasse, avremmo potuto prelevare circa 750 euro a famiglia. Non l’abbiamo fatto; abbiamo preferito ridurre la spesa pubblica e lasciare in tasca ai cittadini tale somma. Questo per forte senso di responsabilità e attaccamento al nostro territorio che siamo chiamati ad amministrare. Abbiamo voluto tutelare le famiglie e il lavor, ritenendo che la tutela del lavoro passa anche attraverso la difesa delle piccole e medie imprese di cui il nostro territorio è ricco”.


da Moreno Massucci
Giunta comunale di Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2012 alle 13:28 sul giornale del 22 marzo 2012 - 923 letture

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